Parto in casa: in Italia è ancora difficile

Il parto in casa è la nuova moda tra le star che scelgono di dare alla luce i loro piccoli tra le mura domestiche. In Italia però è ancora difficile.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 29 giugno 2010

Parto in casa: in Italia è ancora difficile

Il parto in casa è una scelta consapevole di mamme che vogliono mettere al mondo i loro bambini nella tranquillità delle mura domestiche. Come capirete bene però, mettere al mondo un figlio in casa necessita delle giuste cure e dell’assistenza medica, che in Italia non è facile da assicurare. Altra condizione indispensabile per realizzare questo tipo di parto è anche quello di avere un pronto soccorso vicino a casa in caso di emergenze. Sono tantissime le vip che all’estero scelgono di partorire in casa, dove un’assistenza più adeguata è assicurata a molte donne.

Come sottolinea Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società italiana di ostetricia e ginecologia): «L’idea di dare alla luce un bambino a casa è molto bella E va sostenuta. »

Ma continua: «Tuttavia in Italia non ci sono ancora le condizioni perché diventi una pratica diffusa. Nella nostra realtà è possibile, ma difficile. Per un parto in casa sicuro, serve un ottimo team in continuo collegamento con l’ospedale in cui correre, in caso qualcosa andasse storto. L’ideale sarebbe che ostetriche e ginecologo fossero già abituati a lavorare insieme. E il pronto soccorso dovrebbe essere raggiungibile in 10-15 minuti al massimo: difficile nelle nostre città».

All’estero sono tantissime le star che scelgono di partorire in casa: da Demi Moore a Cindy Crawford, ma anche la cantante Giorgia che lo scorso febbraio ha partorito in casa il figlio Samuel.

Anche Pamela Anderson ha dato alla luce in casa entrambi i suoi figli, Thomas e Dylan Jagger, in acqua con l’aiuto di un’ostetrica e di un’equipe di specialisti.

Fotografia tratta da
tuttomamma.com