Parto in casa: a New York non si può più fare

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    Il parto in casa è tornato di moda negli ultimi 10 anni. Un tempo era la prassi, poi le donne grazie anche ad assistenze sempre più specializzate hanno optato per il parto in ospedale. A New York, la città dove nascono le tendenze, hanno detto basta al parto in casa, perché le ostetriche sono sempre meno e non è possibile seguire i desideri di tutte le mamme. La causa principale sembra il fallimento del celebre ospedale cittadino, St’s Vincent di Manhattan. La cosa però ha molto scosso le future mammine della grande mela.

    Ma quali sono i dati delle nascite, per capire anche di che portata è il problema. Negli Stati uniti la percentuale di parti in casa è inferiore all’1%, a New York è dello 0,48%, pari a 600 bambini su 125.000. In Olanda invece è del 30%.

    Nel nostro Paese non è ancora una prassi molto diffusa. Secondo i dati dell’Associazione differenza maternità, la percentuale delle mamme che decidono di partorire in casa è dello 0,4%. Davvero pochissimo, anche se molti ginecologi stanno diffondendo questa cultura, sostenendo che sia un modo molto naturale e più intimo di portare alla luce il proprio bambino.

    Ovviamente non è per tutti. Se si hanno disturbi, quale il diabete o una forma di anemia, o se il feto presenta della anomalie, magari solamente la posizione, non si può certo decidere di partorire in casa.