Parto cesareo: non influisce sulla durata dell’allattamento al seno

Il ministero della Sanità britannico da anni cerca di convincere le mamme che il neonato va nutrito esclusivamente con il latte materno per i primi sei mesi di vita, se possibile. La maggior parte delle donne inglesi, invece, abbandona l'allattamento al seno molto prima. In Europa, si tratta del gruppo di donne con uno dei tassi più bassi di allattamento al seno.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 29 gennaio 2010

Parto cesareo: non influisce sulla durata dell’allattamento al seno

Sul parto cesareo ci sono, come un po’ su tutto, una serie di falsi miti. Oggi cerchiamo di sfatarne uno grazie a una recente ricerca britannica che ha dimostrato che questo tipo di parto non influisce minimamente su quanto a lungo una mamma riesca ad allattare al seno. Le uniche varianti che possono condizionare l’allattamento sono l’etnia a cui appartiene e il numero di figli che ha avuto in precedenza. Dovrebbe essere una notizia rassicurante per molte future mamme. Ovviamente questa non deve essere una scusa in più per continuare a far aumentare il numero di cesarei, almeno in Italia dove abbiamo battuto tutti i record negativi in questo settore.
Il ministero della Sanità britannico da anni cerca di convincere le mamme che il neonato va nutrito esclusivamente con il latte materno per i primi sei mesi di vita, se possibile. La maggior parte delle donne inglesi, invece, abbandona l’allattamento al seno molto prima. In Europa, si tratta del gruppo di donne con uno dei tassi più bassi di allattamento al seno.

Lo studio ha evidenziato come le donne bianche tendano a interrompere diverse settimane prima delle donne non-bianche e le donne nere e indiane sono quelle che allattavano per più tempo. Non fa differenza, invece, lo status economico della donna, nè il fatto che sia sposata o single.