Parto cesareo, a breve saranno pubblicate le nuove linee guida

Saranno presto pubblicate le nuove linee guida sui tagli cesarei: continuano a essere troppi quelli praticati in Italia e in molti casi, oltre a essere inutili, sono pericolosi.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 23 gennaio 2012

Parto cesareo, a breve saranno pubblicate le nuove linee guida

Il parto cesareo è una tecnica molto richiesta e soprattutto troppo utilizzata per aiutare le mamme a mettere al mondo il loro bambino. Presto saranno pubblicate le nuove linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità sul taglio cesareo, per ridimensionare i numeri esagerati che hanno contraddistinto l’Italia in Europa. Renato Balduzzi, ministro della Salute, ha dichiarato: “Il ricorso al taglio cesareo ha raggiunto livelli estremamente elevati e, nonostante il problema sia da diversi anni al centro del dibattito politico-sanitario, non si è ancora registrata alcuna significativa inversione di tendenza”.

È necessario formare ed educare le future mamme, ma anche gli operatori sanitari affinché sia diffusa la cultura del parto naturale. Il cesareo non deve essere un’alternativa alla pari, ma una scelta dettata solo dalla necessità. Si tratta di un intervento chirurgico, con i suoi rischi, e anche pericoloso.

Il tema torna in auge dopo il decesso della signora Jessica Rita Spina, avvenuto all’Ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone, dove era ricoverata in seguito a un parto cesareo.
 Ridurre il tasso di cesarei in Italia deve essere un impegno serio: la media nazionale si è attestata al 39 percento, ciò vuol dire che in ospedali grandi quasi un bambino su due nasce con parto naturale.

Per avere un’idea, la Mangiagalli la media è del 41 percento. Il limite, secondo il Ministero della Salute, dovrebbe essere il 20 percento, mentre secondo l’Oms il 15 percento. Direi che proprio non ci siamo. Aspettiamo quindi con ansia di verificare le nuove linee guida e di capire quale potrebbe essere il futuro delle mamme in attesa.