Parti trigemini in aumento del 40% in 20 anni

I gemelli sono sempre più numerosi: in Italia sono triplicati in 25 anni e in Svizzera i parti trigemini, quindi con 3 bambini, sono il 40 percento in più rispetto a 20 anni fa. Il motivo? La fecondazione assistita.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 30 dicembre 2011

Parti trigemini in aumento del 40% in 20 anni

I parti trigemini sono aumentati del 40 percento in 20 anni in Svizzera. Come mai? La risposta è abbastanza prevedibile. La colpa è la diffusione delle tecniche di fecondazione assistita: vi hanno fatto ricorso i 3 quarti delle mamme che hanno dato alla luce più di 2 gemelli. La nostra “vicina di casa” è particolarmente preparata in fecondazione e sono tantissime le coppie che dall’Italia si spostano oltre confine per realizzare il sogno della maternità.

C’è stato però un censimento, realizzato da gruppo di ricercatori dell’ospedale universitario di Zurigo, relativo ai parti di 3, 4 e 5 gemelli fra il 2005 e il 2008. È emerso, dal confronto con i dati dal 1985 al 1988 e dal 1995 al 1998, un esponenziale aumento. Rispetto al totale dei neonati, le triplette di gemelli sono il 40% in più rispetto a 20 anni fa, mentre i parti con 4 o 5 bebè sono talmente rari che non è possibile fare un paragone.

Il problema di queste gravidanze sta nelle complicazioni che possono emergere. Il più delle volte i bambini nascono prematuri e nel caso dei trigemini, il parto avviene alla 33esima settimana di gravidanza. Se guardiamo però nel nostro orticello, il 3 percento dei nuovi nati sono gemelli, che non è per nulla poco. E le gravidanze gemellari anche in Italia, in 25 anni, sono triplicate.

Secondo i dati della Sip, la probabilità di una nascita pre-termine (prima della 37a settimana) è di 5-10 volte più elevata rispetto a un parto non gemellare. È molto alta anche la probabilità di morte (da 3 a 4 volte superiore) e così’ il tasso di malformazioni.