Papà poco sportivo se la prende con i genitori del bimbo “avversario”

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    Papà poco sportivo se la prende con i genitori del bimbo “avversario”

    Ecco un papà da non festeggiare in occasione della festa del 19 marzo. Decisamente negativo, anzi, da denuncia, il comportamento antisportivo di un padre di Priverno, provincia di Latina, a cui sono letteralmente saltati i nervi a causa della sconfitta subita dalla squadra di calcio in cui giocava il figlio. Non stiamo chiaramente parlando di una partita di serie A (non che il livello di importanza dell’evento sportivo incida sulla gravità della faccenda), ma del classico incontro della categoria “pulcini”, composta da calciatori di 8 anni. Ebbene, è capitato che, grazie al talento di un piccolo goleador in erba, che giocava per la squadra avversaria (il Ceriara), il team in cui si cimentava il figlio del papà energumeno (Polisportiva Priverno) ha perso malamente.

    Bé, direte voi, ci sta, una volta si vince, un’altra si perde, l’importante è partecipare e divertirsi. Forse per i bambini le cose stanno davvero così, dato che non sono stati gli sconfitti a protestare, ma per l’orgoglioso padre tifoso, la questione era, evidentemente, gravissima. Certo del torto subito dal figlio e dai compagnetti di squadra, l’uomo si è letteralmente avventato contro i genitori del talentuoso bomber avversario e li ha… picchiati. Non pago, ha anche cercato di malmenare il bimbo, reo di aver surclassato con la sua classe precoce il proprio pargolo.

    Per fortuna è stato fermato in tempo, prima di fare ulteriori danni, e denunciato presso la caserma dei carabinieri del paese laziale. Ora, lasciamo stare che qui è stato totalmente stravolto il senso stesso della sportività, quelfair play che non è valido solo in campo, ma anche sugli spalti, ma ci pensate a come si sarà sentito quel povero figlio di tale padre? Non solo sconfitto in campo, che va bene, ma umiliato dal comportamento scompostissimo del genitore che dovrebbe, in teoria, dare il buon esempio.

    Cadono le braccia, veramente, nel leggere notizie simili. Ma del resto, di cosa ci stupiamo? Sono forse bambini quei delinquenti che negli stadi sfogano in modo animalesco la propria frustrazione di tifosi poco sportivi e molto violenti? No di certo sono adulti, molti di loro, probabilmente, saranno anche padri di famiglia. Allora, cari papà, visto che sta per arrivare la vostra Festa, meditate, meditate.