Ospedali amici delle donne

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    Sapere che le strutture ospedaliere italiani sono ambienti professionali e compenti è un vanto per ogni cittadino. Sono 93 le strutture che quest’anno si sono aggiudicati il bollino rosa del progetto Ospedaledonna promosso da O.N.Da(Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna).

    Su 93 strutture, 10 sono a Milano, cui si aggiungono quelli della Provincia per un totale di 18. Un numero ormai da record per la città lombarda (l’Ospedale San Paolo (edizione 2009); l’Ospedale San Carlo, Ospedale Sacco, Ospedale dei Bambini V.Buzzi, Ospedale San Raffaele (edizione 2008); Istituto Nazionale dei Tumori, Fatebenefratelli e Macedonio Melloni, Istituto Europeo di Oncologia, Ospedale Maggiore Mangiagalli e Regina Elena, Ospedale Riguarda (edizione 2007).

    La guida, con tanto di schede per ciascun ospedale, sarà distribuita nelle 424 farmacie della provincia. Ma i risultati completi del concorso sono consultabili anche su sito dell’osservatorio (www.ondaosservatorio.it).

    Per ottenere il bollino rosa bisogna avere unità operative (da 1 a 3) che curano patologie femminili specifiche (per esempio l’endometriosi, di cui abbiamo segnalato i rischi), l’applicazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con particolare riferimento all’appropriatezza delle prestazioni; l’accreditamento e la certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali, il centro disponga di un Comitato Etico con almeno tre componenti femminili, ecc. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura della salute e di informare le donne, che possono scegliere il loro ospedale con più logica.

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