Obesità infantile, il rapporto madre-figlio ha un ruolo importante

Le legame tra la mamma e il bambino può anche determinare il rischio di sviluppare l'obesità nell'adolescenza. Questo quanto ha scoperto un nuovo studio americano.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 28 dicembre 2011

Obesità infantile, il rapporto madre-figlio ha un ruolo importante

L’obesità infantile è sempre più diffusa anche nel nostro Paese. Un recente studio della Ohio State University ha correlato il peso del bambino alla qualità del rapporto tra madre e figlio. Secondo l’analisi di alcune statistiche Usa che monitoravano i rapporti tra madri e figli durante i primi anni del bambino, più bassa è la qualità della relazione maggiore è il rischio che il piccolo, intorno ai 15 anni, quindi durante l’adolescenza, diventi obeso. A quanto ammonta questo rischio? Stando a quanto riportato dai ricercatori americani al 25 percento.

Questa possibilità si dimezza se i bambini hanno avuto un legame saldo e un rapporto sereno. Questo studio è in linea con quanto detto in passato dai ricercatori del settore: in precedenza si collegava, la qualità dell’ambiente domestico al rischio di obesità a partire dai 4 anni.

Nella loro ricerca, gli esperti hanno dichiarato: ”Piuttosto che dare la colpa ai genitori per l’obesità infantile, questi risultati suggeriscono che gli sforzi di prevenzione dell’obesità dovrebbero cominciare a prendere in considerazione anche strategie per migliorare il legame madre-figlio e non concentrarsi esclusivamente su cibo ed esercizio fisico”.

Insomma, la salute del bambino è sicuramente connessa all’alimentazione e allo stile di vita, ma anche il legame con i genitori gioca un ruolo importante, spesso sottovalutato. Si tende a dare magari più valore al tempo passato insieme o agli oggetti materiali (dai giocattoli ai vestitini) che circondano i piccoli, mentre ci si dimentica della qualità.