Obesità infantile: figli unici maggiormente a rischio

da , il

    Obesità infantile: figli unici maggiormente a rischio

    L’obesità infantile è un argomento che trattiamo spesso, perchè purtroppo, oltre a costituire un’emergenza sociale vera a propria, come ci ricorda l’OMS con dati e statistiche, è anche il miglior viatico per procurarsi malattie e disturbi cronici gravi in età adulta. Un bimbo obeso ha molte più probabilità di sviluppare patologie cardiocircolatorie una volta cresciuto, rispetto ai coetanei normopeso. Di recente, avevamo posto l’accento sull’influenza familiare a proposito di errate abitudini alimentari. Uno studio americano aveva evidenziato come sia indispensabile educare i genitori per arrivare ai figli, dato che i bimbi imparano a nutrirsi in base all’esempio che ricevono in casa.

    Ad ulteriore conferma di quanto sia importante il ruolo e le scelte di mamma e papà a proposito di cibi e quantità di calorie giornaliere, giunge un’altra ricerca condotta dall’Institute of Education dell’Università di Londra. Esaminando 11 mila bimbi venuti al mondo tra il 2000 e il 2002, i ricercatori hanno scoperto che i figli unici hanno il 25% di probabilità in più di diventare sovrappeso o obesi già a sette anni, rispetto ai coetanei con un fratello o sorella, e ben il 30% in più rispetto ai fortunati che dividono la tavola con due tra fratelli e sorelle. Tra l’altro, lo studio evidenzia come siano particolarmente a rischio le femminucce.

    Una su 4, è risultata troppo “cicciottella” rispetto alle coetanee non figlie uniche. Il motivo è davvero intuitivo: potendo godere delle esclusive attenzioni di mamma e papà, il figlio unico beneficia anche di maggiori dosi di cibo quotidiane, e le bimbe sovralimentate risentirebbero ancor di più di questo eccesso alimentare perchè, in media, meno movimentate dei maschi. Lo studio britannico sottolinea come la maggiore incidenza dell’obesità tra i figli unici è esclusivamente “colpa” dei genitori, che tendono a vederli inappetenti e, quindi, si rassicurano dando loro porzioni di cibo davvero eccessive rispetto alle reali esigenze dei loro bimbi.