Obesità infantile: a rischio i bambini che vanno a letto tardi nel weekend

Uno studio americano ha evidenziato una correlazione tra obesità infantile e mancanza di sonno soprattutto durante il weekend. I bambini che dormono poco sono in media più grassi.

Pubblicato da Paola Perria Martedì 25 gennaio 2011

Obesità infantile: a rischio i bambini che vanno a letto tardi nel weekend

Parliamo spesso del rapporto tra obesità infantile e cattive abitudini. Un’alimentazione scorretta, con abuso di junk-food uniti ad uno stile di vita sedentario caratterizzato dalle tante ore trascorse quotidianamente davanti allo schermo della tv o del pc, magari a giocare con i videogames, sono altrettanti fattori che indubbiamente contribuiscono alla diffusione del problema. Certamente i pasti troppo abbondanti, le mega porzioni inadatte all’età del minore, incidono sul peso corporeo, così come la pigrizia, però esistono altre cause, in apparenza non direttamente connesse, che però sono ugualmente da tenere presenti.

Di recente avevamo segnalato uno studio che evidenziava una correlazione tra carenza di vitamina D e obesità infantile. Quest’oggi voglio proporre alla vostra attenzione i risultati di un’altra ricerca, che rileva un collegamento diretto tra accumulo di grasso corporeo nei bambini e weekend “selvaggi”. No, per carità, non pensate male! Si intendono quei fine settimana in cui in famiglia si assiste ad una sorta di “rilassamento” a proposito della gestione sonno-veglia dei piccoli di casa. Insomma, anche i più piccini, il sabato e la domenica, magari per seguire l’esempio o gli impegni di mamma e papà, finiscono per andare a letto tardissimo rispetto all’orario consueto.

Sappiate che questa abitudine ha delle ripercussioni assolutamente negative sul metabolismo dei bimbi. I ricercatori dell’Università di Chicago, infatti, dopo aver sottoposto a controllo 308 bimbi di età comprese tra i 4 e i 10 anni, controllandone indice di massa corporea e ore di sonno settimanali complessive, hanno scoperto che il campione che dormiva meno, era anche mediamente più grasso. Nello specifico, nel sangue dei pargoli che facevano le ore piccole durante il weekend, erano presenti livelli di insulina, colesterolo cattivo e proteina C-reattiva più elevati.

Ovvero tutti quei valori il cui eccesso è strettamente legato all’adipe e allo sviluppo di patologie cardiovascolari nell’età adulta. “La mancanza di sonno – spiegano gli studiosi sulla rivista Pediatrics, che ha pubblicato l’indagine – provocano una minore secrezione di leptina nelle cellule grasse, e aumenta invece quella dell’ormone grelina, e questi due fattori aumentano l’appetito“. I ricercatori americani concludono con un appello: “I genitori dovrebbero abituare i bambini a dormire di più per evitare conseguenze gravi nel corso della loro vita”. Non resta che seguire il consiglio dei medici.