Obesità in gravidanza raddoppia il rischio di mortalità fetale e neonatale

da , il

    Obesità in gravidanza raddoppia il rischio di mortalità fetale e neonatale

    L’obesità in gravidanza è un notevole fattore di rischio per la salute e la sopravvivenza stessa del bambino. Sia durante i nove mesi della dolce attesa, che immediatamente dopo il parto, i figli di donne obese mostrano maggiore sofferenza rispetto ai bebè di mamme normopeso, e questa condizione di fragilità mette letteralmente a repentaglio la loro vita. Lo hanno scoperto i medici ricercatori della Newcastle University (Gran Bretagna) coordinati dalla dott.ssa Ruth Bell grazie ad uno studio durato due anni, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction.

    I dati sono davvero preoccupanti: per ogni 1000 nuovi nati vivi, si conta una percentuale pari al 16% di decessi fetali e neonatali da donne obese, contro il 9% da madri di peso normale. Vale a dire, quasi il doppio. In pratica, anche se gli esperti che hanno curato la ricerca non sono riusciti a scoprire esattamente l’origine di queste morti infantili, l’obesità è il fattore chiave da eliminare per ridurre queste percentuali. La cosa migliore, sottolineano i ricercatori, è che la donna obesa che intenda coronare il suo sogno di maternità, prima del concepimento si metta a dieta.

    La prevenzione, è, infatti, il modo più sicuro per garantirsi una gravidanza serena e proteggere il bambino da eventuali rischi connessi proprio con il peso della gestante. Se dimagrire prima di restare incinta non è possibile, perché magari il bebè non era stato programmato, allora l’unica soluzione è che la futura mamma segua un’alimentazione quanto più corretta ed equilibrata possibile, senza cercare il dimagrimento che, a gravidanza iniziata, non è più consigliabile.

    L’obesità è, comunque, una condizione potenzialmente patologica comunque, anche se non si intende avere figli, perciò sarebbe meglio non arrivare a livelli fuori controllo. Tuttavia, quando si è responsabili anche di un’altra vita, oltre alla propria, allora sarebbe proprio auspicabile cercare di ridurre l’aumento ponderale o non incrementarlo, quantomeno. Un’alimentazione corretta e sana e leggera attività fisica sono senza dubbio la soluzione.