Nuovo accordo Italia-Messico contro l’obesità dei bambini

Per combattere l'obesità infantile, Italia e Messico si sono alleate per un nuovo studio per scoprire l'origine del problema.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 17 luglio 2011

Nuovo accordo Italia-Messico contro l’obesità dei bambini

L’obesità infantile è uno di quei problemi che fa davvero discutere il mondo. È per questo che Messico e Italia hanno deciso di stringere una nuova alleanza per organizzare uno studio di circa due anni analizzando i fattori socio-culturali alla base del sovrappeso e dell’obesità nei bambini. Spesso, infatti, si tende a dimenticare che l’alimentazione non è qualcosa di casuale, ma un fattore che dipende dalla cultura, dalla tradizione e dell’ambiente climatico. È proprio partendo da queste cose che probabilmente sarà possibile migliorare la salute dei bambini.

Per una volta quindi, niente analisi o esami medici nella parte iniziale dello studio, ma questionari che saranno somministrati a 60 studenti del collegio Montessori di San Luis Potosi (Messico) e a 60 alunni di una scuola simile a Torino. Ci saranno, inoltre, numerosi colloqui con i genitori per capire il tipo di vita dei ragazzi in famiglia.

Inoltre, Dario Gregori dell’Università di Padova, ha presentato in anteprima i risultati di un sondaggio paneuropeo con interviste più di 7.500 persone in 16 Paesi per capire anche la fruizione delle etichette sui cibi. E il risultato non è stato buono. Gli europei sono abbastanza disinteressati a questo strumento, che praticamente non guardano neanche.

Il 50% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto delle informazioni nutrizionali che attualmente si trovano sulla confezione degli alimenti. Quello che però scarseggia è l’indicazione del numero di porzioni che dovrebbe, secondo i volontari, essere riportata davanti. Per esempio, per le merendine per bambini potrebbe essere una gran cosa.