Nonni baby sitter a rischio salute

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    Dopo aver lavorato una vita, allevato i propri figli ora la maggior parte dei nonni è costretta a fare da baby sitter. Già perché le possibilità economiche sono poche e spesso e spesso i posti agli asili scarseggiano. Ultimamente si sente anche di strutture pubbliche a corto di soldi (alcune hanno diminuito il quantitativo di pasta a porzione per risparmiare). Una vergogna. Inoltre, nei mesi il pericolo si chiama influenza, con la primavera i virus non finiscono e poi subentrano le allergie e un genitore non può stare a casa di continuo dall’ufficio.

    “Complice la carenza di asili nido, sono sempre di più i nonni, anche relativamente giovani, chiamati a occuparsi dei nipotini. Ritrovandosi spesso ad essere contagiati dalle malattie e dai virus portati a casa dai piccoli”. Lo spiega Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), a margine del III Congresso su vaccini e vaccinazioni, in corso a Napoli.

    Noi proponiamo di puntare sulla prevenzione, allargando ai nonni l’offerta attiva di alcuni vaccini. Ma quali? “Ad esempio il nuovo vaccino anti-pneumococco 13valente, che – ricorda Mele – può essere usato anche oltre i 15 anni: sarebbe utile a proteggere i nonni”.