Neonati prematuri: nasce il loro Manifesto dei Diritti

E' stato firmato a Roma il primo Manifesto al mondo per i diritti dei neonati prematuri. E' una Carta che ha lo scopo di stabilire le norme assistenziali dei bebè nati pretermine.

Pubblicato da Paola Perria Giovedì 23 dicembre 2010

Neonati prematuri: nasce il loro Manifesto dei Diritti

L’Italia primo Paese firmatario di un Manifesto per i Diritti dei neonati prematuri. Un documento a cui si è giunti grazie alla collaborazione di Istituzioni, associazioni onlus e strutture ospedaliere, per certificare la necessità che i nati pretermine (solo nel nostro Paese il 7% sul totale delle nascite) godano di tutta l’assistenza e le cure possibili che permettano loro il raggiungimento delle ottimali condizioni di salute. A contribuire alla redazione di questa Carta sono stati l’associazione Vivere (da cui è partita l’iniziativa) con il patrocinio di Senato, Associazione parlamentare per la difesa e la tutela del diritto alla prevenzione, Save the Children Italia, Società italiana di neonatologia (Sin) e Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).

Cosa recita questo importante documento, suddiviso per articoli? Dice che: “Il bambino prematuro debba per diritto positivo essere considerato una persona (art. 1)”, tale da “nascere nell’ambito di un sistema assistenziale che garantisca sicurezza e benessere, in particolare nelle condizioni che configurino rischio di gravidanza/parto/nascita pretermine, di sofferenza feto/neonatale e/o di malformazioni a esordio postnatale”. E ancora: “Il neonato prematuro ha diritto al contatto immediato e continuo con la propria famiglia, dalla quale deve essere accudito (art. 4), infine: “ha diritto a usufruire dei benefici del latte materno durante tutta la degenza e, non appena possibile, di essere allattato al seno della propria mamma” (art. 5).

In Italia, e nel mondo, si verifica un incremento costante delle nascite pretermine, determinato sia dall’aumento dei parti gemellari, che dall’età mediamente sempre più alta delle mamme. Questi bimbi vengono al mondo prima della 37esima settimana di gestazione, con un peso corporeo inferiore ai 1500 Kg, motivo per cui hanno bisogno di assistenza particolare e di usufruire dell’incubatrice. Questo Manifesto si prefigge di costituire un esempio anche per altri Paesi che vogliano imitare l’iniziativa italiana a favore della salute di mamme e bebè.

“Un bambino nato prima del termine – spiega a tal proposito Giuseppe Palumbo, Presidente della Commissione Affari sociali della Camera – deve essere trattato come qualunque persona considerata a rischio e di conseguenza assistito in modo adeguato. In questo senso siamo tutti chiamati a cogliere un’opportunità unica: trasformare il primato conquistato oggi dall’Italia in un progetto a medio e lungo termine in cui il nostro Paese si ponga come guida per la realizzazione di sinergie trasversali mirate alla definizione di politica internazionale di salvaguardia dei piccoli prematuri e delle loro famiglie”.