Neonati: il loro cuore è in grado di rigenerarsi da solo

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    Neonati: il loro cuore è in grado di rigenerarsi da solo

    Che i neonati fossero molto meno fragili di quanto potrebbe apparire al guardarli, lo sapevamo, ma che il loro corpicino fosse addirittura in grado di rigenerare organi vitali spontaneamente… questo era davvero più difficile da ipotizzare. Eppure, pare proprio che le cose stiano così: subito dopo il parto l’essere umano, come tutti i mammiferi, può essere privato di piccole parti del suo cuore, e vedersele ricrescere, esattamente uguali a prima, nel giro di poco tempo. Non è fantascienza, ma una scoperta che apre a incredibili scenari nel campo della medicina e della cura delle malattie cardiache, e che dobbiamo ai ricercatori del Sothwestern Medical Center (USA).

    L’esperimento condotto sulle cavie da laboratorio, ha proprio evidenziato questa straordinaria capacità di auto-cura, alle bestioline appena nate era stata asportata una piccola porzione di cuore, ma già nel giro di una settimana, questa era ricresciuta delle stesse dimensioni e allocata correttamente. Insomma, il cuore era tornato perfettamente integro come prima dell’intervento chirurgico. Hesham Sadek, assistente di medicina interna e autore della ricerca che è stata pubblicata sul sito on-line Science, così spiega l’importanza di questa scoperta:

    “Abbiamo scoperto che il cuore dei mammiferi neonati può curarsi e che, semplicemente, dimentica come farlo quando si diventa vecchi. La sfida ora è trovare un modo per ricordare al cuore degli adulti come risolvere il problema”. Ovvero come aiutarlo ad… aiutarsi da solo. “L’incapacità del cuore adulto di rigenerarsi dopo una lesione - prosegue Eric Olson, co-autore dello studio – rappresenta un ostacolo importante nella medicina cardiovascolare.

    Questo lavoro dimostra che la rigenerazione cardiaca è possibile nel cuore dei mammiferi durante una finestra temporale: subito dopo la nascita, ma questa capacità rigenerativa poi si perde. Armati di questa conoscenza possiamo lavorare per cercare di scoprire i metodi per risvegliare la rigenerazione cardiaca in età adulta”. Considerando che le patologie cardiache sono la prima causa di morte, nel mondo, direi che, forse, siamo davanti ad un nuovo, grande passo avanti della scienza medica per il miglioramento della salute di tutti noi, esseri umani.