Nascita: mamma e bambino al primo incontro

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    Nascita: mamma e bambino al primo incontro

    Dopo nove mesi finalmente la tanto attesa nascita, mamma e bimbo per la prima volta possono incontrarsi. Da numerose ricerche sulla vita post-natale si è appreso che le prime due ore di vita sono del tutto irripetibili da numerosi punti di vista. Innanzitutto l’ossitocina, l’ormone responsabile delle contrazioni che innescano il parto, prodotta in abbondanza dalla mamma e stimolata dal contatto con il bimbo, produce una sensazione di naturale benessere e distensione. È importante in questi primissimi istanti assecondare mamma e bimbo nel loro comportamento istintivo.

    In passato si riteneva erroneamente, che il bimbo alla nascita fosse una sorta di tabula rasa per cui bisognava guidarlo al seno per alimentarsi. Oggi si è a conoscenza che il bimbo nelle prime ore di vita, riconosce la voce della mamma da quella di altre donne, inoltre è in grado di trovare da solo il seno materno senza bisogno di essere guidato.

    Il bimbo alla nascita infatti possiede alcuni riflessi del tutto istintivi che gli consentono di adattarsi al nuovo ambiente esterno, non solo, è stato dimostrato che nei primissimi istanti di vita il contatto pelle a pelle con la madre riduca notevolmente gli episodi successivi di pianto e instauri un positivo attaccamento. Per questo le mamme hanno diritto di esternare la richiesta di posticipare gli esami medici del neonato.

    Certamente tale contatto immediato ha dei vantaggi anche per la mamma. Nelle ore successive al parto la neomamma ha bisogno di dare un senso al dolore provato, e la migliore fonte di benessere è data proprio dal contatto con il bimbo, il quale produce endorfine in entrambi creando un senso di affettività e gioia che costruirà una traccia mestica importante ed unica.

    Foto tratta da www.synergiacentrotrauma.it