Musicaterapia per prepararsi al parto

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    Musica, maestro. Sembra proprio che mamme, neonati e bebè nella pancia abbiano grandi benefici, soprattutto dall’ascolto di musica classica, più armoniosa e tranquillizzante. Esistono dei corsi di preparazione al parto, che affiancano attività sonoro-musicali, per aiutare le gestanti raggiungere del benessere psicofisico. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Paura, stress, ansia. Insomma il parto è un momento difficile. Si teme il dolore, le complicazioni, la salute del bebè e gli ultimi due mesi sono davvero carichi di tensione. Aggiungiamo poi i cambiamenti fisici, che non sono da poco. La musica può essere un valido aiuto. Durante le sedute di musicaterapia la madre si prepara alla nascita del suo bambino abituandosi ad ascoltarne le azioni-reazioni. Calci, piccoli colpetti, sono i segnali che può sentire, che c’è già un contatto. Infatti, molte volte riconosce la voce della mamma.

    Anche cantare può essere molto d’aiuto, perché la futura mamma impara a moderare il respiro in vista del parto. E poi, secondo quanto raccontano a Benessere, la voce investe il corpo del feto: quella più grave del papà è potenzialmente in grado di stimolarlo dai piedi all’addome, mentre la voce più acuta della madre, dalla vita alla testa.

    Per quanto riguarda il bimbo nel pancione, invece, la musica è un canale di comunicazione. Ne stimola la serenità, contribuiscono allo sviluppo delle e vie sensoriali acustiche, favorendo anche il processo di maturazione strutturale e funzionale del Sistema Nervoso.

    Le musiche più adatte a questo tipo di approccio sono quelle lente, dolci e tranquille. Spesso evocano paesaggi rilassanti, immagini che si utilizzano durante il travaglio per far concentrare la mamma. L’ascolto dolce, invece, si usa nella prima fase quando c’è necessità che la donna recuperi tutte le forze per il parto, mentre ritmi più vivaci servono alla donna per mantenersi vigile.

    Durante il parto c’è la possibilità di ascoltare musica, attività consigliata anche dai medici. Alcune ricerche hanno dimostrato una riduzione significativa dei tempi del travaglio e della richiesta di analgesici e antidolorifici. Poi, se è vero, tutti con la radio accesa: le neo mamme che adoperano la musicaterapia impiegano minor tempo per apprendere subito “il mestiere del genitore”.