Mense scolastiche: il Ministero della Salute detta le nuove norme

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    Mense scolastiche: il Ministero della Salute detta le nuove norme

    Parliamo di mense scolastiche, argomento “caldo” per molti genitori che si trovano spesso a doversi lamentare della scarsa qualità dei cibi offerti ai loro bambini, nonostante le rette a volte non proprio “popolari”. Ebbene, il Ministero della Sanità si è occupato della questione, e il frutto di questo impegno è stata la redazione di un documento unico, che presenta le nuove linee guida per chi gestisce le mense nelle strutture scolastiche di tutta Italia. Si tratta della prima volta che il Ministero produce un vademecum di questo tipo, e il provvedimento si è reso necessario a seguito di una serie di indagini promosse sia dal Ministero stesso che dalla Coldiretti.

    Da queste ricerche è infatti emerso che 3 genitori su 4 non trovano adeguata l’offerta alimentare che i bimbi trovano sulle tavole scolastiche, in particolare sarebbe carente in termini di freschezza e di varietà dei prodotti. Inoltre, e di questo argomento ci siamo occupati spesso e volentieri, gli ultimi dati ministeriali sullo stato di salute dei minori rivelano che il 12,3% di loro è obeso, e il 23,6% sovrappeso. In pratica, la metà dei bambini italiani è troppo grassa. Un dato allarmante, che può essere corretto proprio grazie ad una politica di maggior attenzione alla dieta nell’età dello sviluppo, anche da parte delle strutture scolastiche.

    In sintesi, queste le direttive del Ministero: privilegiare la territorialità e la stagionalità dei prodotti freschi – il che contribuirebbe ad abbatterebbe anche i costi – modulare le quantità di cibo nei piatti in base all’età degli scolari (la porzione di pasta per un bimbo di 6 anni non può essere la stessa di uno di 11), stop ai menù etnici (solo il cous cous una volta al mese è concesso) ma rispetto per le norme alimentari di origine religiosa, per intenderci, niente carne di maiale ai bimbi musulmani. Oltre a queste indicazioni di carattere generale, il documento del Ministero stila un preciso elenco di regole a cui le cooperative che gestiscono le mense scolastiche devono attenersi per la preparazione dei pasti. Vediamole nel dettaglio.

    • Pasta (alternata a riso, orzo e mais) e pane tutti i giorni
    • Legumi come secondo piatto due volte alla settimana, o piatto unico se associati ai cereali (come la pasta e fagioli)
    • Un secondo a scelta tra carne, pesce, uova e formaggi
    • Una porzione giornaliera di verdura e di frutta che proponga almeno tre varianti a settimana (ad eccezione delle patate, solo una volta a settimana)
    • Pizza o lasagne presentate come piatto unico solo una volta a settimana
    • Affettati e insaccati solamente due volte al mese
    • Preferire l’olio extra vergine d’oliva per i condimenti, mentre il burro andrà usato raramente