Mandare il bambino all’asilo nido

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 28 luglio 2009

Manca poco a settembre e bisogna scegliere l’asilo. Non è facile decidersi tra pubblico e privato. Subentrano tanti fattori: i costi, la comodità, gli orari… Facciamo chiarezza insieme per stabilire quale sia la migliore opzione per noi e il nostro bambino.
L’asilo nido è il primo passaggio in società. Ha la possibilità di interagire con altri bambini, ricevere nuovi stimoli. E’ importante che ci siano puericultrici in possesso di un diploma e, che rispetto alle baby-sitter, dovrebbero essere più qualificate e hanno una maggiore esperienza. Purtroppo i rischi, soprattutto di una struttura pubblica, stanno nel numero di bimbi: spesso non c’è posto o ci sono talmente tanti piccoli che non ricevono adeguate attenzioni.

Bisogna scegliere una struttura che soddisfi le esigenze del bimbo e, soprattutto, dei genitori, che devono essere sicuri di lasciare il loro piccolo in mani affidabili. I nidi accolgono, in media, tra i 40 e i 70 bimbi, facendo distinzione tra numero di iscritti e frequentanti veri e propri. Se per esempio gli iscritti sono 60, bisogna calcolare che i presenti saranno, in genere, al massimo 50.

Poi bisogna fare attenzione agli spazi: deve essere ben curato, sufficiente e non dispersivo, cioè né troppo pieno né troppo vuoto per poter contenere e rassicurare il bambino. Inoltre, non deve mai mancare un laboratorio riservato alle attività creative vere e proprie.

Un’altra tappa fondamentale è l’inserimento., che deve essere personalizzato secondo le esigenze del bambino. A questo proposito i genitori devono essere coinvolti il più possibile.