Mamma di due gemelli a 58 anni, grazie a fecondazione in vitro in un Paese dell’Est

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    Mamma di due gemelli a 58 anni, grazie a fecondazione in vitro in un Paese dell’Est

    Un’altra mamma-nonna in Italia: a 58 anni partorisce due gemelli grazie alla fecondazione in vitro effettuata, però, non nel nostro Paese, ma all’estero, nell’Est Europa, dove la normativa consente anche impianti di embrioni da donazione eterologa . Così, dopo il recente caso del medico di Salerno, diventata madre anche lei di due gemellini all’età di 57 anni, e le accese polemiche suscitate dalla decisione del Tribunale dei minori di Torino di sottrarre una neonata di 16 mesi ai genitori naturali, giudicati troppo anziani, ecco giusto un altro caso pronto a rinfocolare la discussione.

    Di recente, le Regioni avevano fatto sapere di voler imporre un tetto massimo all’età dell’aspirante mamma, per effettuare gli interventi di fecondazione in vitro, ma anche la preventiva stimolazione ovarica, al fine di limitare le spese del Servizio sanitario nazionale (che coprono questo genere di servizi) alle sole donne ancora in età fertile e con difficoltà a concepire naturalmente.

    Il problema è che questo limite è stato posto a 42 anni, quando la natura ha programmato una donna per poter restare incinta fino ai 46-47 anni. Come si può facilmente intuire, la questione, che ruota tutta attorno alla discussa Legge 40 sulla procreazione assistita, è certamente destinata a diventare sempre più spinosa.

    Anche perché è sufficiente, per le coppie che desiderino un figlio, recarsi all’estero per poter aggirare la legge italiana. Comunque, torniamo alla nostra mamma 58enne (il papà dei gemellini, un maschio e una femmina, ha 65 anni), milanese, che ha partorito con cesareo all’ospedale Buzzi del capoluogo lombardo, assistita dal dott. Enrico Ferrazzi, primario del Reparto di Ginecologia e Ostetricia.

    La coppia di neo genitori aveva tentato di avere figli con tecniche di procreazione assistita per 27 anni, senza successo, fino alla risolutiva trasferta in Est Europa. “All’inizio eravamo un po’ stupiti e perplessi di fronte alla loro età – ha spiegato il dott. Ferrazzi – ma poi si è rivelata un’avventura positiva per tutti e ieri sono nati due bambini amati e desiderati. La loro non è stata un’avventura basata sull’irresponsabilità. Si tratta di una coppia che ha lottato per questi risultati e molto religiosa e il loro rimane un caso molto raro”. Direi che non c’è nient’altro da aggiungere.