Mamma con burqa spaventa i bambini in un asilo del Lazio

In un asilo di Sonnino (LT) alcuni scolari sono spaventati da una mamma che accompagna il figlio a scuola con il burqa. Le altre madri protestano e minacciano una raccolta di firme

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 17 settembre 2010

Mamma con burqa spaventa i bambini in un asilo del Lazio

E’ di questi giorni la risoluzione francese che impone il divieto di indossare il burqa – ovvero l’abbigliamento che copre interamente il corpo della donna, occhi e bocca inclusi – in tutti i luoghi pubblici. La decisione è stata applaudita da molti ma ha anche destato qualche perplessità. Non mi permetto di entrare nel merito della legittimità o meno di tale provvedimento, anche perchè riguarda la Francia e non l’Italia, tuttavia, siccome penso che discutere di certi temi sia sempre molto utile, vi riporto una notizia fresca fresca che riguarda proprio le mamme di un piccolo borgo del Lazio.

Orbene, a Sonnino, provincia di Latina, una mamma marocchina accompagna il proprio figlio alla locale scuola materna. Fin qui, nulla di strano. Il problema è che la signora in questione indossa un burqa, un velo integrale, nero, che la nasconde completamente, di lei non si intravedono neppure gli occhi. Non si ferma per parlare con le altre mamme del paese, si limita a lasciare il figlio e va via. Ancora, fin qui, nessun problema se non fosse che la figura nera che entra nell’asilo provoca spavento negli altri scolaretti, non abituati a vedere nessuno abbigliato in quel modo.

La chiamano “la maestra nera”, sono intimoriti, ricorda loro certi personaggi spaventosi delle fiabe. Le mamme borbottano, si mobilitano. “Non è per razzismo“, affermano convinte. Ma sarebbe carino se la signora scoprisse almeno gli occhi e la bocca, se si fermasse a scambiare due parole, se facesse qualcosa per dimostrare che è proprio una madre come tutte le altre, con un figlio che va scuola, con i problemi di tutte le famiglie, che, in definitiva, non c’è nulla di cui aver timore.

“Per rassicurare i bambini”, sostengono le madri di Sonnino. Che sono come tutte le altre mamme d’Italia, o, meglio, come tutte quelle non islamiche integraliste. Nel paesino si parla già di una raccolta di firme da presentare al sindaco. “Per la sicurezza”. In fin dei conti sotto il burqa potrebbe celarsi chiunque. Siamo in un blog dedicato alle mamme, e io care lettrici, dopo avervi presentato i fatti, così come li ho appresi, porgo proprio a voi una semplice domanda: “Cosa fareste, se vi trovaste nella stessa situazione delle mamme di Sonnino”?