Malattie croniche: ne soffrono 3 milioni di bambini

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    Malattie croniche: ne soffrono 3 milioni di bambini

    La cifra è impressionante: 3 milioni di bambini soffrono a causa di malattie croniche. Ovvero, il loro stato di salute è e sarà precario per tutta la vita, e questo, spiegano i pediatri, paradossalmente come risultato del miglioramento della sanità soprattutto per quanto riguarda le cure neonatali. Tantissimi bimbi che, nel passato, sarebbero stati condannati a morte certa subito dopo la nascita o, comunque, nei primi anni di vita, oggi vengono salvati, come si dice, per il rotto della cuffia e, tra un intervento e una trasfusione, protetti fino al raggiungimento dell’età adulta. Si tratta di un’ottima notizia che contiene, però, un allarme da non sottovalutare.

    Spiega Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di Pediatria (Sip), attualmente in congresso a Roma: “Il bambino deve tornare al centro delle scelte sociali e politiche del Paese. (…) Sono le malattie croniche complesse, che interessano circa 3 milioni di bambini, a rappresentare la nuova frontiera della pediatria. Molte malattie un tempo fatali, quali cardiopatie congenite, diabete, leucemie, oggi possono essere curate. Sono diventate, infatti, croniche.

    Ma l’organizzazione sanitaria deve strutturarsi per garantire adeguate cure e continuità assistenziale”. Attualmente, grazie ai progressi della medicina, la mortalità infantile e in particolare quella neonatale è scesa moltissimo, almeno nei paesi industrializzati come l’Italia, pensate che se all’inizio del 1900 si segnalavano 147 casi di decessi nella prima infanzia su 1000, nel 2008 il dato era precipitato a 3,6 su mille. Un successo straordinario che si deve soprattutto alle nuove terapie neonatali che permettono di mantenere in vita bambini che pesano meno 1Kg alla nascita, e alle nuove frontiere della cardiochirurgia , che riesce a correggere gravi cardiopatie congenite incurabili fino a pochi anni fa.

    Per non parlare delle nuove cure contro le malattie genetiche o le patologie oncologiche che colpiscono, purtroppo, sempre più bimbi. A proposito di tumori, si stima che in Europa si ammalino di cancro 140 bambini ogni milione, in età comprese tra gli 0 e i 14 anni, con un incremento annuo che oscilla tra l’1 e il 2%. Si vede bene che, se molto è stato fatto per tutelare la salute della prima infanzia, molto resta ancora da fare, soprattutto circa il sostengo alle famiglie che hanno un bimbo affetto da malattie croniche affinchè la qualità dell’assistenza non si deteriori fino a scomparire col trascorrere del tempo.

    Se un numero sempre maggiore di bambini sofferenti a causa di gravi patologie croniche, magari rare e di origine genetica, riesce a sopravvivere nei primi anni di vita grazie a terapie di emergenza, appare chiaro come diventi indispensabile, per garantire loro il raggiungimento dell’età adulta in condizioni di salute dignitose, mantenere alta l’attenzione della ricerca e investire proprio per cercare soluzioni terapeutiche e vaccini che siano risolutivi della malattia una volta per tutte.