Madre uccide la figlia di 10 mesi costringendola a ingerire cibi solidi

Una bambina è morta a soli 10 mesi perché la mamma ha sbagliato lo svezzamento.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 12 novembre 2011

Madre uccide la figlia di 10 mesi costringendola a ingerire cibi solidi

Una mamma ha ucciso la figlia, costringendola a mangiare cibi solidi. La piccola aveva 10 mesi e da poco tempo aveva iniziato lo svezzamento. Si sa che i bimbi all’inizio fanno un po’ fatica, rifiutano il cibo e spesso il momento della pappa si trasforma in situazioni di nervosismo sia per lui sia per i genitori. La bimba è morta perché ha accumulato nei polmoni la pappa che le ha bloccato le vie respiratorie. La madre ora è stata condannata a 3 anni di reclusione.

Gloria Dwomoh si rifiuta di accettare questa condanna. Ha 31 anni, è un’infermiera e sostiene di essere stata svezzata in questo modo da bambina anche da sua madre. Il giudice Brian Barker ha affermato che costringere la figlia a mangiare andava contro “i suoi istinti naturali”. Una regola base dello svezzamento, infatti, sta proprio nel non obbligare il bambino.

Molte volte si teme che il piccolo non mangi abbastanza e allora s’insiste, causando tra l’altro un rifiuto ancor più netto. Pensate che proprio su questa logica è nato anche l’auto-svezzamento, ovvero dare cibo a richiesta che ha dato ottimi risultati.

Tornando al caso della signora Dwomoh, ora il suo avvocato ha presentato al giudice una petizione firmata da mille persone, tra cui ci sono i familiari e gli amici della donna, per chiedere che la pena venga sospesa. È una madre e secondo la difesa è già stata punita abbastanza.