Lecce: neonati scambiati in ospedale, la mamma se ne accorge a casa

Presso l'Ospedale di S. Caterina Novella di Galatina ha avuto luogo uno scambio di neonati, fortunatamente la madre se n'è accorta non appena rientrata a casa e ora chiede all'Asl il risarcimento.

Pubblicato da Laura De Rosa Martedì 14 gennaio 2014

Lecce: neonati scambiati in ospedale, la mamma se ne accorge a casa

Ci sono equivoci che possono essere ignorati, altri che non hanno alcuna scusante: è il caso dello scambio di neonati avvenuto presso l’ospedale di S. Caterina Novella di Galatina, in provincia di Lecce! La madre se n’è accorta non appena giunta a casa, quando cambiando il pannolino, al posto della sua femminuccia si è ritrovata al cospetto di un bel maschietto!

Scambio di neonati presso l’Ospedale di Galatina in provincia di Lecce

Secondo quanto riportato dal “Nuovo Quotidiano di Lecce”, lo scambio di neonati avrebbe avuto luogo qualche settimana fa presso l’Ospedale di S. Caterina Novella di Galatina, dove una neomamma è stata dimessa con un figlio che non era il suo. Fortunatamente al primo cambio di pannolino, la donna si è accorta dell’errore, contattando prontamente l’ospedale. L’equivoco è stato risolto in breve tempo e la figlia legittima è tornata finalmente nel suo nido domestico! I genitori si sono rivolti immediatamente alle autorità competenti per denunciare l’Asl, richiedendo una somma risarcitoria pari a 50mila euro a fronte dei danni subiti.

Valdo Mellone, il direttore generale dell’ Asl di Lecce, si è mostrato costernato per il disguido, esprimendosi come segue: “ L’errore è sempre in agguato, una doppia distrazione, un momento di confusione e accade quello che è accaduto a Galatina. Un evento mai successo prima. Ci siamo scusati con i genitori, stiamo esaminando dove ci siamo impigliati e porremo rimedio”. Secondo l’Asl l’accaduto è sorto in seguito a una svista durante l’iter di controllo, prima delle dimissioni della neomamma. L’aspetto inquietante della vicenda, come dichiarato dal legale della famiglia, riguarda l’identità sessuale del nascituro: se si fosse trattato di un’altra femminuccia probabilmente la madre sarebbe rimasta all’oscuro di tutto. Vicende come queste non sono poi così rare, basti pensare al famoso caso delle due neonate scambiate in culla, incontratesi per la prima volta a 46 anni.