Le più belle filastrocche per bambini del passato

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    Le più belle filastrocche per bambini del passato

    Le filastrocche fanno parte della nostra vita. Siate sinceri, quante sono le cose che vi ricordano un simpatico gioco di parole, dai giorni al cibo, dalle ore alla scuola? Le filastrocche non sono solo un modo divertente per imparare delle nozioni, ma sono uno strumento validissimo per capire quali sono i giusti accenti, le doppie o qualche formula matematica o grammaticale. Possiamo definirle un metodo di apprendimento. Proprio ieri abbiamo ripercorso quelle da studiare con i genitori, perché abbiamo citato le filastrocche storiche, come la famosissima Vispa Teresa.

    Tornando alla grammatica ci tengo a ricordarvi queste piccole filastrocche (molto costruttive): … Are, ere, ire l’acca fan fuggire, oppure Scienza e coscienza della i non fanno senza. Ma c’è anche Su qui e qua l’accento non va su lì e su là l’accento ci sta, su me e su te l’accento non c’è e non lo vuol su ma lo vuol giù e lo vogliono pure lì, là, più.

    I ragazzi di un tempo se le ricordano bene, perché erano gli stessi insegnanti a svelare i trucchetti per imparare a scrivere correttamente. Oggi la grammatica sembra superata. Tutto è diventato talmente fast, che si rischia un collasso culturale.

    Per la matematica, vi ricordo invece Della sfera il volume qual è? Quattro terzi pi greco erre tre, mentre per la scienza Le Zie Parlano Di Dio, sono le iniziali delle cinque fasi della meiosi, la riproduzione delle cellule sessuali: Leptotene, Zigotene, Pachitene, Diplotene, Diacinesi. Ma chi non ricorda: DIADAINCONSUPERTRAFRA???