Le nascite dei bambini stranieri superano quelle dei piccoli italiani a Novi di Modena

I piccoli nati da famiglie extracomunitarie hanno superato quelli nati da italiani, in un paesino della provincia di Modena. E' il primo caso in Italia.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 27 settembre 2011

Le nascite dei bambini stranieri superano quelle dei piccoli italiani a Novi di Modena

Si chiama Novi di Modena, il comune dei record. Qui le nascite dei bambini stranieri superano quelle dei piccoli italiani. L’asse Modena-Reggio Emilia negli ultimi anni è stato caratterizzato dal numero di immigrati e non è un caso che proprio in questa zona ci sia il primo comune multirazziale d’Italia. A dirlo sono i dati della fondazione Leone Moressa di Venezia che hanno evidenziato come le nascite dei piccoli stranieri ammontino al 51,4% del totale. Niente male per una comunità di poco meno di 12 mila abitanti.

Il tema dell’immigrazione è di sicuro uno degli argomenti più sentiti dagli italiani, soprattutto in tempi di crisi. Quando scarseggiano i soldi si fa più fatica ad aprire le braccia e a capire che i bambini sono solo bambini, non ci sono differenze. Per questo motivo, invito chi ne ha voglia di andare al cinema a guardare il film cult della Mostra del cinema di Venezia, Cose dell’altro mondo con Diego Abatantuono.

“Secondo me il fatto positivo è questo: nascono bambini, e i bambini sono bambini. Divento una iena, quando si cerca di discriminare un neonato o un ragazzino per il colore della sua pelle. Gli adulti stranieri, anche se più deboli, si possono difendere. I bimbi no. E noi dobbiamo imparare da questi piccoli. In prima elementare, dove ci sono cinesi, pachistani e tanti altri, ho chiesto a una bimba italiana: ci sono stranieri, nella tua classe? Lei mi ha guardato stupita e mi ha risposto: no, non ce ne sono”, ha raccontato Luisa Turci, sindaco del Pd della cittadina.

Ricordo poi il caso della scuola elementare di via Paravia a Milano. Hanno deciso di sopprimere il servizio didattico per una classe aveva più bambini stranieri che italiani. Forse questa è una realtà con cui bisogna imparare a fare i conti quanto prima.