Le filastrocche più divertenti sulla scuola per i vostri bambini

Certo, andare a scuola non è proprio la cosa preferita dei nostri bambini, ma in realtà ha tanti lati positivi e ci si può divertire! Facciamoglielo scoprire con tante belle filastrocche

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 6 marzo 2012

Le filastrocche più divertenti sulla scuola per i vostri bambini
Foto di Rawpixel.com / Shutterstock.com

Se i vostri bambini non amano andare in classe potrebbero presto cambiare idea con le filastrocche sulla scuola divertenti e simpatiche! Si tratta di canzoncine perfette da insegnare loro per dimostrare come questo luogo possa anche essere pieno di sorprese positive. I piccoli possono passare dei momenti di sconforto e il modo migliore per aiutarli a superare la paura è senza dubbio quello di cercare di sdrammatizzare e far vivere loro la scuola come un divertimento e non come un obbligo pesante.
E se volete intrattenerli e farli sorridere, sfogliate la nostra raccolta di tutte le filastrocche divertenti che abbiamo trovato per loro. Ma ora torniamo alla scuola: ecco le frasi in rima da recitare insieme per amare anche questo luogo!

Il primo giorno di scuola

Il mattino di nuove luci si colora
è arrivato il primo giorno di scuola.
Tra non molto la mamma mi accompagnerà
tra le braccia di una nuova realtà.

Nuovi incontri in questo mondo farò
nuovi amici col tempo coltiverò
come piantine verdi a cui spuntano i fiori
brilleranno di luce i nostri cuori.

Ritorno a scuola

Le vacanze son finite
tutti pronti con zaini, quaderni e matite.

Per un nuovo anno di scuola che inizia
all’insegna di una nuova amicizia.

Lontano da mare, giochi e ombrelloni
ci regalerà nuove emozioni.

Tutti insieme in allegria
scopriremo la magia
di cose nuove da imparare
leggere e studiare.

Diventeremo grandi e felici
insieme a tutti i nostri amici.

La partenza per la scuola, di Lina Schwarz

Arrivederci! me ne vado a scuola
a studiare; lo vedi, ho la cartella!
Che! ti dispiace ch’io ti lasci sola?
Non vuoi restar senza la tua sorella?…
Oh! sul tuo naso c’è una lacrimona;
non pianger, via, ritornerò, sii buona!
La mia bambola vuoi? la lascio a te;
tienla di conto, sai! (Povera me!…)

Alla scuola va il bambino

Alla scuola va il bambino,
ai suoi campi il contadino;
va a bottega l’artigiano,
sotto l’armi va il soldà:
pronti, attenti e con piacer
ognun faccia il suo dover!