Le filastrocche per bambini che iniziano con la “I”

Le filastrocche per bambini sono un passatempo delizioso, in tutte le stagioni. Ecco le storielle più divertenti, per aiutare i piccoli ad avere dimestichezza con la lingua italiana: i titolo di queste filastrocche iniziano tutti con la lettera I

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 29 luglio 2011

Le filastrocche per bambini che iniziano con la “I”

Le filastrocche per bambini sono un’ottima idea per insegnare loro qualche concetto o tramandare loro qualche storia: ecco perché le filastrocche i cui titoli iniziano con la I che troverete di seguito non saranno semplici poesie in rima, ma racconteranno loro qualcosa di più. Si passa dai sette re di Roma per l’evoluzione del bruco, fino a giungere ai pesci e alla fonetica stessa della lettera I. Non fermatevi qui, però: dopo aver imparato queste, sfogliate anche il nostro elenco completo di tutte le filastrocche divertenti (e non solo) da recitare con i vostri figli.

I nani strani

In mezzo al bosco c’erano dei nani
che facevano mestieri molto strani.
Uno ascoltava nascere le pannocchie,
l’altro insegnava il salto alle ranocchie.
Un nano imbottigliava la rugiada,
teneva un altro le farfalle a bada.
Un altro ancora dalla barba grigia
chiudeva il vento dentro un valigia.
Un altro vecchio dalla barba bianca
prendeva il sole steso su una panca.
Il più matto cantava barzellette;
i nani erano nove oppure sette?

I sette re di Roma

Romolo della città fu il Re fondatore,
a lui vanno in eterno gloria e onore.
Numa Pompilio fu religioso e pio,
fece costruire un tempio per ogni Dio.
Tullo Ostilio fu Re guerriero,
di fratelli Orazi andava fiero.
Anco Marzio gran costruttore,
del porto di Ostia fu l’inventore.
Tarquinio Prisco etrusco di gran civiltà
di case in muratura riempì la città.
Servo Tullio assai intraprendente:
di mura cinse Roma per difendere la gente.
Di questi bravi Re a rovinar la reputazione
ci pensò Tarquinio il Superbo, un prepotente.
Fece tanti guai e deluse così i Romani
che lo scacciarono e non vollero più sovrani

Il bruco

Bel bruco vellutato
Che fai così agitato?
“Ho sonno… sono nudo…
Nel bozzolo mi chiudo…”
E dimmi che farai
Se chiuso lì starai.
“A lungo dormirò,
farfalla diverrò…”

“I” come…

I come imbuto,
I come indiano
Che con l’arco tira lontano.
I come isola,
I come inchiostro
che è tutto nero e dipinge un mostro.
I di ippopotamo tutto infangato
Che dentro il fiume nuota beato.
I tutta dritta,
I col puntino
Che sta sul quaderno di questo bambino!

I due pesci, di Lina Schwarz

C’era una volta un pesciolino rosso
Che nuotava pacifico nel mare,
Quand’ecco venne avanti un pesce grosso
Che in un boccone lo volea mangiare.
Fece il piccino una gran riverenza:
“O signor pesce grosso, abbia pietà!
Perchè vuol rovinarmi l’esistenza?
Un bocconcin più o meno a lei che fa?”
“Ma” disse l’altro, pur molto commosso,
“anch’io morrei se non mangiassi più!
E tra un pesce piccino e un pesce grosso,
Tanto fa, caro mio, che muori tu!”
Di compassione aveva il cuore oppreso…
Ma si fe’ forza e lo mangiò lo stesso.

I bimbi spiccano il volo

Un grazie ad ogni bambino
Che porterò sempre nel mio cuoricino,
Perché della vostra unicità
Un bel ricordo mi rimarrà,
Del vostro affetto e del vostro amore
Dopo aver passato insieme tante ore.
In salone con grandi e piccini
Con noi maestre e con gli altri bambini,
Facciamo tante attività
Mentre aspettiamo chi vi prenderà.
Infine un grazie a nonni e genitori
Comprensivi, pazienti e scrupolosi
Che quando arrivano all’asilo
Si aspettano un abbraccio dal loro bambino.
E poi che dire per chi dall’asilo nido se ne andrà?
…L’ inizio di una nuova avventura vi attenderà!!!

Aggiornamento a cura di: Redazione Pour Femme