Le donne e la pillola a 50 anni dalla nascita

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Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 22 maggio 2010

Le donne e la pillola a 50 anni dalla nascita

La pillola è stata uno dei farmaci più rivoluzionari degli ultimi 50 anni. Ha davvero cambiato l’approccio sessuale di tante donne, oltre a contribuire alla diminuzione degli aborti e delle gravidanze indesiderate. Nonostante questo le donne italiane non la usano ancora con disinvoltura. La percentuale , infatti, e’ molto piu’ alta in altri Pesi per esempio in Germania, Francia e Svezia raggiunge circa il 90%, molto piu’ bassa in Grecia (24%), Ucraina (27%), Turchia (26%). Mentre da noi è pari al 66%. Parliamo di donne che l’hanno provata almeno una volta. Questi sono i dati della ricerca GFK, che fotografato l’abitudine delle signore di 17 Paesi europei più il Canada.

Dai dati risulta che un 23% delle donne pero’ non utilizza al momento alcun contraccettivo: il 30% e’ incinta o desidera una gravidanza, il 15% non ha una relazione, il 10% crede di non poter avere figli, un 6% definisce se stessa o il suo partner infertile e l’8% e’ spaventata dai possibili effetti indesiderati dei contraccettivi (non specificatamente quelli ormonali). Eccolo lì il classico problema, quando si parla di pillola. La paura degli effetti indesiderati degli ormoni. Il primo tra tutti: temere di ingrassare.

Anche un’indagine condotta da Sigo ha indagato sull’uso della pillola. Otto italiane su dieci sono convinte che la pillola faccia bene all’amore, anche se molte non la prendono per paura – come abbiamo detto prima – degli ormoni, perché il partner è contrario o per motivi religiosi (19%).

I dati dimostrano che sempre più donne le scelgono anche per risolvere fastidiosi problemi femminili, quali i disturbi legati all’ovaio micropolicistico o all’endometriosi. I numeri dell’Aja dimostrano che in larga parte del mondo la contraccezione non viene però usata nel modo corretto: 80 milioni di donne subiscono gravidanze indesiderate ogni anno, 20 milioni rischiano l’aborto e 68.000 muoiono a causa delle complicazioni di questo intervento.

Come potete capire nel 2010 la situazione è davvero ancora molto grave e molto preoccupante. Nel nostro Paese la prima volta è senza precauzioni per il 37% delle ragazze. Meno di un giovane su 4 (22%) si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione con il proprio partner.

Le pillole però di nuova generazione sono molto diverse. Non ci sono più tutte le controindicazioni di un tempo, come la cellulite e l’aumento di peso (quelle di oggi danno questi disturbi in minima parte grazie a dosaggi ormonali ridotti).

E poi c’è un dato importantissimo: la crescita d’uso della pillola nelle adolescenti si è tradotta nel 2009 nella riduzione del 4,7% della contraccezione d’emergenza (più nota come pillola del giorno dopo), per la prima volta dopo anni di crescita ininterrotta di utilizzo.