Le canzoni sulla Befana per bambini [VIDEO]

Tra le canzoni più belle per i bambini sulla Befana c'è quella cantata da Gianni Morandi, la Befana Trullalà.

Pubblicato da Camilla Buffoli Mercoledì 1 gennaio 2014

“La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 con le toppe alla sottana, Viva, viva la Befana!” è solo una delle mille versioni della filastrocca, reinventata in altrettante canzoni, dedicata alla vecchietta più amata dai bambini che arriva il 6 gennaio a cavallo della sua scopa carico di doni per i piccoli più buoni. Ecco due delle canzoni più divertenti e conosciute che hanno la Befana come protagonista, “La Befana quatta quatta” dello Zecchino D’Oro e quella di Gianni Morandi, “La Befana Trullalà” scritta nel 1978.

La Befana quatta quatta

La befana quatta quatta ha una scarpa e una ciabatta
con la scopa vola in alto,
sopra i tetti poi fa un salto
viene giù lungo i camini per la gioia dei bambini
mette dolci a quelli buoni dentro calze e calzettoni.

Mette dolci a quelli buoni dentro calze e calzettoni…

A cavallo della scopa Asia, Africa ed Europa
dall’Australia in tutta fretta in America è diretta
ma io penso francamente che non sia vero per niente
la befana è molto chiaro oggi prende l’aeroplano.

La befana è molto chiaro oggi prende l’aeroplano…

La Befana Trulallalà

La Befana Trulallalà è la canzone più bella per i vostri bambini che dopo il Natale aspettano l’epifania per ricevere ancora dolci e regali. Questa canzone è stata cantata da Gianni Morandi nel 1978 ed è diventata in poco tempo una vera e propria hit. Divertitevi con i vostri bambini a cantare delle avventure della vecchietta che gira il mondo sulla scopa volante e che arriva il 6 gennaio di ogni anno, in occasione dell’Epifania, nelle case di tutti i piccoli che sono stati buoni portando loro giocattoli e tanti dolci. Ecco il testo della canzone (Autori: Dossena, Rendine e Viscarelli)

Trullalà Trullalà Trullalà
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la calza appesa al collo
col carbone, col ferro e l’ottone.
Sulla scopa per volare.
Lei viene dal mare.
Lei viene dal mare.

E la neve scenderà
sui deserti del Maragià
dall’Alaska al Canadà
E partire lei dovrà
e cantando partirà
da ciociara si vestirà
con il sacco arriverà
la bufera vincerà

E cantando trullalà
la Befana arriverà
Trulallà Trullalà Trullalà

Un bambino, grande come un topolino,
si è infilato nel camino
per guardarla da vicino.
Quando arriva la Befana
senza denti
salta, balla, beve il vino.
Poi di nascosto s’ allontana
con la notte appiccicata alla sottana.

E un vento caldo soffierà
sui deserti del Maragià
dall’Alaska al Canadà
Solo una stella brillerà
e seguirla lei dovrà
per volare verso il nord
e la strada è lunga
ma la bufera vincerà.

E cantando Trullalà,
la Befana se ne va.
E cantando Trullalà
Truallalero Trullalà
Trullalà Trullalà Trullalà