“Le bambine salveranno il mondo”, parola di Rania di Giordania, e noi le crediamo

La regina Rania di Giordania, in un’intervista ha parlato di quanto sia importante l’istruzione femminile per la crescita anche economica della società. “Le bambine ci salveranno”!

Pubblicato da Paola Perria Giovedì 1 dicembre 2011

“Le bambine salveranno il mondo”, parola di Rania di Giordania, e noi le crediamo

La regina Rania di Giordania dalla parte delle bambine! La bellissima moglie di re Abdallah II di Giordania, da sempre impegnata con l’Unicef per promuovere attività e istituzioni che possano sostenere e migliorare la qualità della vita dei poveri e degli ultimi (di cui madri e bambini costituiscono la gran fetta), ha rilasciato un’intervista esclusiva al mensile “A” in cui ha proprio posto l’accento sull’importanza che ricopre l’istruzione femminile e su quanto ancora si debba lavorare per permettere alle bambine di molte zone della terra disagiate di accedervi. “Troppo spesso pensiamo alle bambine come esseri delicati e fragili.

Non riusciamo a vedere come invece possano essere la soluzione ad alcuni dei problemi più complessi che affliggono il mondo”, ha dichiarato la regina, peraltro madre di quattro figli. E ancora: “L’istruzione delle bambine può trasformare la società. Tanto più cresce il numero di bambine che ricevono un’istruzione secondaria, tanto più diminuiscono la mortalità infantile e l’incidenza dell’HIV-AIDS. E i benefici sono anche per la crescita economica.

E’ sufficiente un aumento di un solo punto percentuale nel numero delle donne che ricevono un’istruzione secondaria a far aumentare il PIL procapite annuo dello 0,3 %. Può sembrare un piccolo cambiamento, ma per un Paese come l’India, ciò si tradurrebbe in più 5 miliardi di dollari all’anno”.

Un messaggio davvero forte e chiaro quello della regina Rania, e tanto più incisivo e significativo in quanto proviene da quel mondo arabo – seppur, qui, rappresentato nella sua dimensione più laica e “occidentalizzata” (permettetemi la necessaria banalizzazione) – in cui, come ben sappiamo, ancora troppo spesso proprio le donne, e ancor prima le bambine, crescono mortificate nelle proprie aspirazioni e tenute relegate ai margini della società attiva e produttiva.

Ma neppure il nostro Paese si può ritenere al riparo dalla discriminazione femminile, specie nel mondo del lavoro. Ecco perché donne come la regina Rania mettono se stesse e la propria popolarità mediatica a sostegno di queste campagne di sensibilizzazione, sapendo perfettamente quanto conti un messaggio ben lanciato a livello globale.

“Chi vive sotto i riflettori dei Media – ha spiegato la regina – siano essi attori, atleti, musicisti o membri di una famiglia reale, ha la possibilità e la responsabilità di attirare l’attenzione dei Media, e più in generale del pubblico, e di aumentare la coscienza e la conoscenza di alcune tematiche”. Brava Rania, non possiamo che concordare con te, anche noi di Mamma PF siamo sempre e comunque dalla parte delle bambine!