Latte artificiale: è migliore di quello materno?

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    Latte artificiale: è migliore di quello materno?

    Latte materno o latte artificiale? È l’eterno dubbio, ma oggi cerchiamo un pochino di fare chiarezza. Teniamo in considerazione che ci sono donne che non possono scegliere. La mancanza di latte porta inevitabilmente ad optare per quelli in polvere. Non credo sia giusto quindi discriminare un prodotto (che ha rivoluzionato la salute dei piccoli) a prescindere, piuttosto cerchiamo di capire i pregi e i difetti di entrambi. Di sicuro quello materno è l’alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni.

    Latte materno

    latte artificiale materno

    Esistono tre momenti distinti di lattazione: il primo si manifesta dal parto al quinto giorno, periodo in cui si produce il colostro, un latte molto energetico, ricco di proteine e sali minerali. Inoltre, contiene anticorpi, come immunoglobuline, lattoferrina, ecc. La seconda fase è quella del latte di transazione: contiene più zuccheri e lipidi, mentre diminuiscono le proteine e i sali. Il motivo è abbastanza facile da capire: nel primo mese di vita il neonato ha bisogno di molte energie. L’ultima fase, che di solito arriva dopo due settimane dal parto, è quella del latte standard che servirà al bambino fino allo svezzamento.

    Latte artificiale

    preparare biberon

    Oggi esistono dei prodotti molto simili, per composizione, al latte materno. La scienza ha fatto passi avanti. L’ostacolo però resta uno: le dosi. Purtroppo non essere precisi può voler dire caricare troppo la papa dei bambini. Anche qui ne esistono di diversi tipi: ci sono quelli adattati, i più usati, che si avvicinano molto a quelli materni sia per composizione sia sul quantitativo, quelli di proseguimento. Si utilizzano dopo il quinto mese e rispondono alle mutate esigenze nutrizionali del bambino. Poi si può scegliere tra quelli di soia e quelli H.A. (Hypo Allergenic), per chi ha problemi di intolleranze.

    Latte materno, è meglio?

    quale latte

    Allattare al seno è importante, anche per favorire quel rapporto speciale che dovrebbe crearsi tra la mamma e il suo bambino. Per quanto riguarda la qualità del prodotto, invece, ci sono opinioni molto diverse. Una recente ricerca, dell’University of Science and Technology (Trondheim, Norvegia) è forse quella che ha espresso la posizione più equilibrata: il latte materno è utile, ma non fondamentale per la salute. Secondo gli studiosi ciò che conta è l’evoluzione del feto nel grembo materno e quindi il bilanciamento tra ormoni femminili e maschili. Se l’equilibrio è ben regolato il bambino sarà sano e la donna sarà portata ad allattare naturalmente ma il latte materno è solo un segnale, non l’artefice del giusto sviluppo del piccolo.

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