La sindrome dell’ovaio policistico, le novità

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) colpisce l’8-10% delle donne in età fertile e si attesta come una delle patologie endocrine più diffuse. La PCOS rappresenta una situazione clinica caratterizzata da anovularietà cronica (mancanza di ovulazione) e conseguenti irregolarità mestruali croniche.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 7 novembre 2009

Sono molte le donne che hanno dolori mestruali forti, cicli irregolari e dopo un’ecografia scoprono di avere l’ovaio policistico. Questa sindrome colpisce l’8-10% delle donne in età fertile e si attesta come una delle patologie endocrine più diffuse.

La PCOS rappresenta una situazione clinica caratterizzata da mancanza di ovulazione e conseguenti irregolarità mestruali croniche. Altre manifestazioni possono essere: acne; sintomi di androgenizzazione quali un’abbondante crescita di peli nota come irsutismo e ipertricosi; presenza di microcisti a livello ovarico, ben visibili in ecografia.

Insomma tutte cose, magari non gravi, ma davvero molto fastidiosi. Si è tenuto di recente un convegno a Torino sul tema, durante cui sono stati trattati gli aspetti anche psicologici del problema. Infatti, succede che alcuni giovani sviluppano sintomi depressivi e ansiosi in relazione al proprio aspetto fisico e al timore per la fertilità futura.

A fine giugno di quest’anno è nata a Torino la “Associazione donne affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico” che è un organismo di volontariato e che ha come scopi: promuovere e favorire la conoscenza degli aspetti medici e psicologici. L’Associazione ha chiesto e ottenuto la collaborazione di alcuni dei maggiori esperti nazionali sulla PCOS per futuri meeting nazionali e l’appoggio della Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus di Biella per la realizzazione di alcuni progetti inerenti la patologia.

Per informazioni: www.pcos-italy.org

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