La rosolia nei bambini: sintomi, cause e cosa fare

La rosolia è una malattia esantematica che annovera tra i sintomi più comuni febbre ed eruzioni cutanee, simili a quelle della varicella ma in forma più lieve. Tra i sintomi segnaliamo anche il rigonfiamento dei linfonodi. Il vaccino contro la rosolia è da tempo all'interno di quello che comprende anche morbillo e parotite

Pubblicato da Camilla Buffoli Giovedì 28 maggio 2015

La rosolia nei bambini: sintomi, cause e cosa fare

La rosolia, sintomi, cause ma soprattutto cosa fare? Ecco qualche risposta utile ai quesiti su questa malattia infettiva che colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra i sei e i dodici anni. È una delle malattie esantematiche infantili, quel gruppo di disturbi che si presentano quasi sempre durante la prima infanzia e che si caratterizzano per la comparsa di esantemi. Quando un bambino contrae la rosolia può diventare pericoloso nel caso la mamma stia aspettando un figlio: la rosolia in gravidanza infatti, soprattutto nelle prime settimane può causare gravi complicanze al feto. Ma cerchiamo di saperne e capirne di più.

Le cause

Non altro che una malattia infettiva, appartenente al gruppo di quelle esantematiche tipiche dell’infanzia. All’origine della rosolia c’è il rubivirus, un virus che si trasmette di persona in persona soprattutto attraverso le gocce di saliva emesse mentre si parla o si starnutisce. Avvenuto il contagio e trasmesso il virus, c’è da mettere in conto un periodo di incubazione di circa due-tre settimane. Colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti non sono immuni: particolarmente rischiosa se contratta in gravidanza, per esempio.

I sintomi

Una malattia esantematica, quindi caratterizzata dalla presenza di un esantema? Non sempre. Infatti, le eruzioni cutanee non accompagnano per forza la rosolia. In una percentuale variabili di casi, che va dal 20% al 50% è possibile che la malattia si presenti con sintomi talmente lievi da passare quasi inosservata. Negli altri casi, invece, la sintomatologia, che dura da cinque a dieci giorni in media, prevede: febbre e mal di testa, problemi respiratori e lacrimazione degli occhi, rigonfiamento dei linfonodi alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie, eruzione cutanea caratterizzata da piccole macchie rosa che compaiono prima dietro le orecchie, poi sulla fronte e su tutto il corpo e durano due o tre giorni.

Le cure

Cosa fare in caso di rosolia? La risposta valida nella maggior parte dei casi, in realtà è: assolutamente nulla. Infatti, raramente questa malattia porta con sé il rischio di complicanze o problemi più seri. I sintomi tendono a risolversi spontaneamente nell’arco di qualche giorno, senza la necessità di approntare cure o terapie specifiche. Nel caso in cui i sintomi siano particolarmente fastidiosi, però, il pediatra può prescrivere dei farmaci antipiretici, contro la febbre, o dei colliri per gli occhi. Ottimi contro l’eventuale prurito i bagni lenitivi, ma non è necessario davvero nulla di più. Da sottolineare che ci si può ammalare di rosolia una volta sola nell’arco della vita: come succede per molte altre malattie esantematiche una volta contratta questa patologia garantisce un’immunizzazione definitiva. Esistono anche rimedi omeopatici che possono dare sollievo contro il prurito ma è sempre bene consultare il medico prima di assumere qualsiasi sostanza durante una malattia esantematica.