La recessione riduce la fertilità e influenza la salute dei bambini

Diminuiscono i bambini e anche l'alimentazione è davvero pessima. Il motivo? Tutta colpa della crisi economica che mette in ginocchio le famiglie

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 27 ottobre 2011

La recessione riduce la fertilità e influenza la salute dei bambini

Colpo duro alla fertilità e soprattutto alle nascite. Stavolta non sono problemi fisici a mettere a rischio la crescita del Paese, ma la recessione. Il portafoglio è ormai vuoto e le famiglie ovviamente rinunciano ad avere figli, perché oggi è un lusso da ricchi. Ma non è l’unica conseguenza. La salute dei bambini può essere messa a dura prova da un’altra tendenza: la crisi economica, infatti, fa calare la qualità dell’alimentazione, perché per risparmiare si comprano prodotti scadenti e sempre più grassi.

Sull’argomento è intervenuto Giorgio Tamburlini, del Centro per la salute del bambino onlus, pubblicato su ‘Medico e bambino’. “La recessione globale ha invertito la tendenza al recupero della fertilità. Dei 27 Paesi dell’Ue, la fertilità era aumentata in 26 nel 2008 (tranne il Lussemburgo), mentre nel 2009 è calata in 13 Paesi e si è stabilizzata in altri 4”. Questo è il quadro generale, che avevamo già annunciato i giorni scorsi.

È proprio apparso evidente che le giovani coppie, vittime del precariato e di condizioni economiche sfavorevoli, rinunciano ad avere bambini. Le donne, per esempio, con un titolo di studio alto sono le prime a scegliere di posticipare la gravidanza, nella speranza di regolarizzare la loro situazione lavorativa.

La tendenza è completamente invertita, per quelle signore che invece hanno un’istruzione meno alta. Forse perché c’è ancora la teoria che i figli sono un dono. Lo sono, ma vanno però anche mantenuti, curati con tutto l’affetto del mondo e possibilmente offrendogli ciò che meritano. Le nascite non sono comunque l’unico problema.

La crisi tocca anche l’alimentazione. Non ci saranno sviluppi a breve termine, ma probabilmente tra qualche anno si potrà notare l’effetto. Inoltre, secondo l’esperto, “il peggioramento delle condizioni di alcuni gruppi sociali porterà a un ulteriore aumento delle disuguaglianze, e anche dei problemi di salute mentale sia tra gli adolescenti sia tra i bambini”.