La pillola del giorno dopo non è un farmaco abortivo

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    La pillola del giorno dopo non è un farmaco abortivo

    Sulla pillola del giorno dopo ci sono sempre numerose polemiche. È per questo motivo che la Società italiana della contraccezione (Sic) e la Società medica italiana per la contraccezione (Smic) hanno deciso di elaborare un documento per fare un po’ di chiarezza. Non è un farmaco abortivo. Questo è il punto principale. Ovviamente per affermare un concetto di questo tipo, gli esperti hanno spiegato il meccanismo con cui agisce questa pillola che non induce l’aborto, ma previene l’annidamento della gravidanza. Una cosa – per i medici – molto diversa.

    Nel documento è possibile leggere: “E’ ampiamente dimostrato che il levonorgestrel (Lng) non interferisce con l’impianto dell’embrione, una volta avvenuta la fertilizzazione, cioè non causa aborto, né è in grado di danneggiare una gravidanza in atto”.

    È un passaggio molto importante e si spera che permetta anche alle donne di capire meglio la funzione di questo farmaco. Per certi versi la pillola del giorno dopo è una pillola anticoncezionale dell’ultimo minuto. Forse è una spiegazione un po’ banale, ma credo che renda bene l’idea, soprattutto alle ragazze più giovani. Questo non vuol dire che si debba avere rapporti senza usare la testa.

    Perché è nata l’esigenza di questo documento? Purtroppo le donne fanno molta fatica a reperire la ricetta del contraccettivo d’emergenza. Secondo i dati del rapporto ‘Sos Pillola del giorno dopo’ dell’Associazione vita di donna, tra i medici che hanno rifiutato la ricetta il 34% lavora al pronto soccorso, il 30% alla guardia medica il 25% nei consultori e l’11% è un medico di famiglia. Questi professionisti scelgono l’obiezione anche per un prodotto che non è considerato abortivo.