“La marcia dei bambini che vanno a letto”, la ninna nanna più dolce per i piccoli

La marcia dei bambini che vanno a letto è la ninna nanna più dolce per i piccoli che hanno problemi ad addormentarsi. Grazie a questa canzoncina andranno a letto contenti e sereni.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 4 gennaio 2012

“La marcia dei bambini che vanno a letto”, la ninna nanna più dolce per i piccoli

I vostri piccoli non ne vogliono sapere di fare la nanna? Fate ascoltare loro La marcia dei bambini che vanno a letto che è la ninna nanna più dolce e convincente per i piccoli che non hanno sonno. La sera per moltissimi genitori si pone un problema non sempre facile da risolvere: i bambini infatti fanno i capricci e proprio non ne vogliono sapere di andare a letto. Gestire in maniera corretta il sonno dei vostri piccoli è importantissimo per la loro salute e il loro benessere e il consiglio principale è quello di creare un rituale prima di andare a letto, come cantare loro una ninna nanna, in modo che i bambini si sentano rassicurati e che si lascino avvolgere dal mondo dei sogni.

La marcia dei bambini che vanno a letto

Quando è notte, si sa, dorme tutta la città
Dorme il sindaco e l’idraulico e l’omino che ripara la tivù
Quindi adesso dormi anche tu

Tutti a letto si va e la banda suonerà
Una musica matematica non scordare per, diviso meno e

più. Quindi adesso dormi anche tu
Insieme all’oca dorme la foca
Che più non gioca col suo pallone blu
Ma che impressione, dorme il leone

E il suo vocione non sento più
Forza vieni anche tu, quanto ti divertirai
Puoi volare via con la fantasia quando sognerai l’America e il Perù. Quindi adesso dormi anche tu

Son le nove di già e tu sei ancora qua
Ma scherziamo, di’, corri a far pipì
Lava i denti e poi su sbrigati se puoi
Lavar la faccia insieme a noi
Dorme il gabbiano, dorme il fagiano
E il caimano in fondo al lago blu
Il coleottero, il fenicottero

Senza elicottero va con la gru
Quando è notte, si sa, dorme tutta la città
Dorme il sindaco e l’idraulico e l’omino che ripara la tivù
Quindi adesso dormi anche tu