La fertilità maschile può dipendere da cause ambientali

Inquinamento e sostanze tossiche possono essere la causa di molti casi di infertilità maschile. Secondo uno studio il numero di spermatozoi si è ridotto in 10 anni del 50%.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 8 marzo 2011

La fertilità maschile può dipendere da cause ambientali

La fertilità maschile dipende da fattori ambientali. A sostenerlo è uno studio condotto in Finlandia secondo cui l’esposizione a sostanze chimiche inquinanti danneggia il liquido seminale e aumenta i tumori ai testicoli. In modo diverso, ma è un argomento che abbiamo già trattato: quotidianamente entriamo in contatto con sostanze tossiche (come il Bisfenolo A) e le troviamo all’interno di prodotti insospettabili, come i detergenti per il corpo o più semplicemente i contenitori alimentari per il cibo. Mettiamo sempre in allarme le mamme in gravidanza e i bambini, dimenticandoci che anche l’uomo può avere gravi problemi.

La ricerca, pubblicata dalla rivista International Journal of Andrology, ha esaminato 858 uomini nati tra il 1979 e il 1987, analizzandone lo sperma per verificare la conta degli spermatozoi e identificando un trend fortemente negativo: in meno di dieci anni gli spermatozoi si sono dimezzati.

Jorma Toppari, uno dei ricercatori, ha dichiarato: “Un calo così veloce nella conta degli spermatozoi – suggerisce che le cause sono ambientali, e quindi prevenibili. Maggiori ricerche saranno necessarie per capire quali sono le sostanze che provocano questi effetti e suggerire quindi misure preventive

Lo studio è così esplicito nei dati, perché effettuato in Finlandia, dove il numero di spermatozoi in passato era superiore alla media mondiale, probabilmente proprio per la bassa industrializzazione del paese. Ecco qui però un’altra causa: l’inquinamento. È un killer invisibile che mette a dura prova la salute delle persone, in primo piano i piccoli allergici, ma che può compromettere anche la fertilità maschile.