L’uso del ciuccio previene le coliche ma può causare problemi ai denti

L'uso del ciuccio per un neonato è consolatorio e ha dei lati positivi come quello di prevenire le coliche ma non sempre però se ne fa buon uso. Vediamo insieme come utilizzarlo a buon fine e come evitare che diventi una cattiva abitudine.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 2 aprile 2012

L’uso del ciuccio previene le coliche ma può causare problemi ai denti

Il miglior amico del bambino? Il ciuccio, almeno fino ai 2 anni. È un elemento molto importante per la serenità del piccolo, che trova pace proprio come se stesse succhiando dal seno della mamma. Certo, bisogna usarlo con molta cautela e soprattutto imparare a dosarlo. Non esagerate perché crea dei difetti di masticazione, soprattutto se il bimbo continua a tenerlo in bocca anche quando è più grandicello. Veniamo quindi insieme quali sono i pro di questo oggetto tanto amato dai bimbi, in modo particolare nei primi sei mesi di vita, e poi quali sono i contro.

I pro del ciuccio

Soprattutto nei primi mesi di vita di un bambino, il ciuccio aiuta a prevenire le coliche. Se vostro figlio soffre molto di mal di pancia, aiutatelo con il ciuccio: succhiare gli permetterà di introdurre meno aria. Inoltre il ciuccio riduce il rischio di morte improvvisa del lattante, la cosidetta SIDS, impedendo che possa soffocare con la lingua. Come abbiamo precedentemente detto, calma il bambino sostituendosi al seno materno ed è molto consolatorio e rassicurante. Ricordiamo che succhiare stimola nel neonato la produzione degli ormoni del benessere. Qualcuno per questo motivo sostiene riduca il tempo di allattamento, ma non è stato per nulla dimostrato.

I contro del ciuccio

Per quanto il ciuccio faccia comodo a neonati e genitori, in realtà non è così innocuo. È vero che gli aspetti positivi sono tanti, ma ci sono diverse controindicazioni. Come accennato prima, a volte l’uso del ciuccio potrebbe interferire con l’allattamento, soprattutto se appena avviato. Inoltre l’uso prolungato influenza negativamente uno sviluppo corretto dei dentini e del palato, creando problemi di linguaggio. Fate in modo che il bimbo non prenda l’abitudine di parlare con il ciuccio in bocca o di succhiarlo posizionandolo a lato della bocca. È decisamente meno dannosa, la suzione del pollice perché permette di esercitare una pressione più lieve sui denti superiori. Certo, questo vizio è più complicato da togliere, rispetto al ciuccio.

Quale ciuccio usare e quando toglierlo

Potete optare per comprare un ciuccio in lattice o in gomma, a seconda se il bimbo presenta allergie in particolare. Ormai sono quasi tutti in lattice, quindi fate attenzione all’acquisto. Se volete preservare il vostro seno da qualche morso, scegliete i ciucci con forma allungata e schiacciata: così avranno ben chiaro quale sia il seno della mamma. Tra i 6 mesi e l’anno saebbe bene abituarlo a farne a meno. Come riferito prima, contribuisce all’insorgere di problemi di masticazione e crea problemi al linguaggio perché influisce sulla crescita dei denti e sul modo in cui il bimbo parlerà. Il ciuccio va tolto entro i due anni, ma nel caso non ci riusciate di solito i bambini lo abbandonano verso il terzo anno spontaneamente. Se il bimbo non dà segni di voler mollare il succhiotto, siate decisi e opponetevi con forza: è per la loro salute.