L’approccio alla gravidanza è cambiato: ecco le novità

Essere prudenti in gravidanza va benissimo, ma esagerare non è proprio il caso. Ci sono dei falsi miti che vanno assolutamente sfatati: seguite sempre i consigli del vostro ginecologo.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 12 dicembre 2011

L’approccio alla gravidanza è cambiato: ecco le novità

La gravidanza è uno dei grandi misteri e quando una donna resta incinta ci sono due mila attenzioni per lei: negli anni però l’approccio è un po’ cambiato. È aumentata la prudenza. Sarà che avere un figlio, soprattutto quando è desiderato, è sempre abbastanza un’impresa (Legge di Murphy??), sarà che le donne diventano mamme sempre più in là nel tempo e che quindi curano questo figlio come se fosse il più prezioso dei bambini e poi sarà che c’è troppa informazione, ma spesso la prudenza diventa un po’ maniacale. Vediamo quindi quali sono i nuovi falsi miti.

Sono incinta e quindi mangio per due, non faccio l’ecografia perché può far male al bambino, non mangio e non tocco la metà dei cibi, ecc. “Non è vero che bisogna mangiare per due, ma è altrettanto certo che i grassi non devono essere demonizzati, perché sono utili al feto. Il peso accumulato in gravidanza non deve preoccupare: il grasso in più produce ormoni femminili e aiuta la donna a sostenere il “crollo” ormonale dopo il parto”, ha raccontato Enrico Semprini, ginecologo e ricercatore presso l’ Università di Milano, cercando di fare un po’ di chiarezza sulla gravidanza e su quelle che devono essere delle reali preoccupazioni.

Spesso le donne eliminano alcuni pesci, anche se in scatola, per paura del mercurio. Anche questo non va bene. Non bisogna, nel tentativo di proteggere il feto, creare delle carenze alimentari che possono compromettere lo sviluppo. Ma c’è di più. L’ecografia non è pericolosa.

Sono tanti gli esami che possono essere controproducenti, ma non questo. Fate invece l’ecografia, che è molto importante per verificare che il piccolo stia bene. Insomma, la gravidanza non è una malattia e si può condurre una vita normale: è possibile tingersi i capelli, evitando solo il primo trimestre e preferendo prodotti all’acqua, così come si può tranquillamente viaggiare in macchina come in aereo.