Ivg, l’Italia vuole la soglia a 22 settimane

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    Ivg, l’Italia vuole la soglia a 22 settimane

    In Italia si torna a parlare di igv o aborto volontario. È un tema che in realtà sta facendo discutere un po’ tutto il mondo Occidentale e in ogni Paesi si sta cercando di diminuire le settimane per interrompere la gestazione. Il Governo vuole abbassare il limite a 22 settimane. Già due anni fa la Lombardia aveva tentato questa strada, conquistando solo la bocciatura del Tar. Ora questa direzione viene ripresa dal Ministro della Salute che desidera diminuire la soglia massima, senza però toccare la legge 194. Una proposta che farà discutere nuovamente il Paese.

    Per evitare di mettere mano alla legge, lo strumento prescelto sarà quello delle linee guida da far approvare in Conferenza Stato-Regioni. L’atto, però, dovrà incassare l’unanimità dei governatori per diventare vincolante.

    Il limite di ventidue settimane indicato dalla Lombardia per l’aborto è un criterio largamente condiviso dalla comunità scientifica e applicato dagli operatori sanitari, al di là delle divisioni ideologiche”, ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella. Ci saranno molti scontri, perché sono stati gli stessi magistrati a smontare il precedente tentativo di abbassare la soglia e non certo per questioni etiche o ideologiche, ma perché un tetto nuovo va conto allo spirito della legge 194.

    La Legge sull’aborto tutela uno dei diritti fondamentali delle donne, quello di diventare madri oppure no. Ottimizzare legalmente questo diritto è un’ottima cosa, trovare delle strade alternative per vincolarlo direi proprio di no. Voi cosa ne pensate?