Insonnia bambini: rischio obesità

I bambini che dormono poco di notte rischiano di essere obesi. Questo perché un sonno carente stimola gli ormoni della fame: attenzione dunque perché la carenza di sonno non può essere sopperita con pisolini pomeridiani.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 8 settembre 2010

Insonnia bambini: rischio obesità

I bambini che dormono poco di notte sono a rischio obesità: i piccoli fino a 5 anni devono avere un sonno notturno corretto per evitare problemi di crescita e di alimentazione. Se il sonno notturno è carente, non può essere rimpiazzato da pisolini diurni: questa teoria è stata dimostrata da uno studio pubblicato sulla rivista del gruppo Jama, Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine dai ricercatori americani delle università di Washington e della California a Los Angeles. Sono stati esaminati ben 1.930 bambini di età compresa fra 0 e 13 anni, due volte nel corso della loro vita: la prima volta nel 1997 e poi dopo 5 anni nel 2002.

I bambini sono anche stati divisi in due gruppi: il primo composto dai più giovani con 0-59 mesi di età e il secondo con bambini da 60 a 154 mesi.

Ne è risultato che il 33% di bimbi più giovani e il 36% dei più vecchi era sovrappeso: i piccoli in particolare, vedevano collegata l’obesità ad un sonno notturno carente o troppo breve. E’ stato anche verificato come i pisolini pomeridiani non servano a contrastare questa tendenza.

Per i più grandi invece, la correlazione sonno-obesità era decisamente meno marcata.

Gli studiosi hanno così rilevato che «vi è una finestra critica prima dei 5 anni quando il sonno notturno gioca un ruolo cruciale per l’obesità».

Ma come può essere il sonno legato in questo modo all’aumento di peso? Facile: tutta colpa dello scompenso dell’equilibrio degli ormoni che controllano l’appetito.

Un motivo in più per far dormire bene i propri bambini: sappiamo infatti che i piccoli che hanno un sonno tormento rischiano anche di essere meno rilassati e di fare più capricci. Attenzione dunque anche all’alimentazione: soprattutto nei più piccoli la relazione sonno-obesità è decisamente più marcata.