Insegnate ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica

Ecco come insegnare ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica e con una poesia che adoreranno imparare a memoria.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 13 gennaio 2012

Insegnate ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica

Se anche voi volete insegnare ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica, oggi vi aiuteremo con delle musiche davvero irresistibili e con una simpatica poesia per aiutare i vostri piccoli ad imparare i versi di tutti gli animali. Già da piccolissimi per i bambini è davvero divertente imparare i versi degli animali, sia di quelli che possono vedere ogni giorno, ma anche degli animali più esotici e più strani. Ecco allora la canzone perfetta per loro, ovvero la simpatica “Il verso degli animali”.

Vi propongo anche il testo della simpatica poesia Il verso degli animali di Riccardo Bossa:

Miagola il gatto
fuggendo ratto
dal can che abbaia
per tutta l’aia.
L’anitra croccha
e la ranocchia
gracida ancora
fin dall’aurora.
L’asino raglia..
calcia la paglia,
la paglia gialla
nella sua stalla.
Il bel cavallo
nitrisce al gallo
che fa così:
chicchirichì !
Bella mattina!
Una gallina vuole chiocciare.
Faccia: le pare?
Bela l’ agnello
presso il ruscello.
Ulula il lupo
nel bosco cupo
nella foresta,
come si desta.
.M a già garrisce
(oh, intenerisce
il cuoricino! )
un passerino.
E nel porcile,
da un gran barile
d’un animale,
detto maiale,
è già partito
un bel grugnito.
Ronzan le mosche,
sudicie, losche
e l’elefante,
vecchio gigante,
infastidito,
lancia un barrito.
Il pappagallo,
verdino e giallo
a noi squittisce.
Topo ciuisce.
Oh l’usignuolo, sul ramo, solo,
come solfeggia,
come gorgheggia!
E zirla il tordo:
non sono sordo,
lo zirlo sento.
Fischia anche il vento.
Fischia anche il treno
al ciel sereno.
Vien notte in fretta.
Stride civetta.
Dice la gente
che, se la sente
stridere forte,
viene la morte.
Ma, dunque, sola,
senza fiatare
deve restare?
lo non ci credo!
Bene lo vedo:
d’ogni animale
non può far male
il solo verso.
Manda attraverso
il folto pero
dolce leggero
canto il fringuello.
Or questo è bello:
ognuno faccia
(e si compiaccia!)
quello che sa.
L’uomo dovrà
rider, parlare,
mal verseggiare.