Inizio scuola: le paure dei bimbi in prima elementare

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    Il primo giorno di scuola è sempre più vicino. I nostri figli stanno vivendo gli ultimi scampoli vacanzieri. Alcuni di loro sono però particolarmente in ansia, quelli che inizieranno la scuola elementare. Anche se molti non lo dimostrano, sanno che si tratta di un passaggio significativo nella loro vita e ma soprattutto hanno paura di “dover provare” le proprie capacità a qualcuno: insegnanti e compagni, per ora ancora sconosciuti. E’ come immaginare un salto nel buio. Una recente ricerca ha evidenziato come addirittura il 15% dei bimbi viva questo momento con forte stato d’ansia. Anche noi genitori siamo preoccupati per questo “debutto” scolastico, ma dobbiamo prestare attenzione a non trasmettere loro le nostre preoccupazioni.

    Non solo. Occorrerà rassicurarli, dimostrare loro fiducia e non di avere troppe aspettative. Su questo, vi consiglio un serio training autogeno! E’ un meccanismo che scatta in automatico e tenuto sotto controllo.

    Il primo aiuto che dovrete pensare di dare al vostro bambino sarà quello di rispettare i suoi tempi. Anche chi arriva in prima elementare sapendo leggere e scrivere, potrebbe avere una iniziale regressione. I bambini nei primi mesi di scuola dovranno adattarsi a nuove regole, conoscere i nuovi compagni, adeguarsi alla nuova classe e alla sistemazione dei banchi, imparare a percepire il nuovo insegnante come persona di riferimento su tutto.

    Soprattutto però per loro sarà difficile assimilare i nuovi metodi di insegnamento. Le tecniche di lettura e scrittura vanno insegnate da capo, ed è un percorso lungo, faticoso e complesso, più di quanto non sembri. I ritmi di apprendimento dei bambini, lo sappiamo, sono molto diversi: c’è chi assimila subito, chi ci mette un mese, chi è confuso inizialmente per poi avere una sorta di intuizione. Bisogna attendere.

    Vi sembrerà anche che per mesi ripeteranno cose già fatte alla scuola materna, ma così non è perché i concetti vanno lentamente consolidati e bisogna essere sicuri che tutti i bimbi seguano il medesimo percorso.

    Altri consigli: non confrontate mai i risultati scolastici di vostro figlio con quelli di un altro bambino, e soprattutto non fatelo con lui. Piuttosto chiedete lumi ed ausilio all’insegnante su come aiutare il bambino.

    Non mettetegli fretta nel fare i compiti, ma insistete affinché capisca che è un importante dovere. Dopo potrà giocare e guardare un pochino di televisione. Sarà il primo passo verso l’autonomia.

    Non preoccupatevi e non rimproveratelo se il suo quaderno è pieno di cancellature ed un pochino disordinato: il contrario non è sinonimo di bravura! Con un po di tempo e fiducia in più,farà meno errori.

    L’unica cosa che dovrete tener presente nel percorso scolastico di vostro figlio, in prima elementare, sono i progressi che farà rispetto a se stesso, ma soprattutto la sua capacità di socializzazione. Per il resto tutto verrà da solo. Basterà assecondare la loro curiosità e stimolarne l’attenzione.