Inizio gravidanza: dolori, sintomi e perdite dei primi mesi

Dalle perdite di inizio gravidanza ai dolori addominali, i sintomi che caratterizzano l'avvenuto concepimento possono essere chiari ed espliciti. I segnali rivelatori possono anche comprendere sintomi meno evidenti come una maggiore stanchezza o un'aumentata minzione, ma sia che si sia alla ricerca di un figlio oppure no, devono essere riconosciuti e approfonditi. Vediamo quali sono i primi sintomi di gravidanza che si possono manifestare con differente intensità da donna a donna.

Pubblicato da Anna Franceschi Venerdì 29 ottobre 2010

Inizio gravidanza: dolori, sintomi e perdite dei primi mesi

L’inizio della gravidanza non è sempre chiaro: dolori, sintomi e perdite dei primi mesi possono essere caratteristici dell’avvenuta fecondazione, ma possono essere anche essere fraintesi e sottovalutati, come ad esempio il ritardo di qualche settimana delle mestruazioni. La cosa migliore è fare un test di gravidanza, a partire da quelli che si comprano in farmacia, per poi recarsi dal medico per effettuare gli esami che determinino prima di tutto il tasso di gonadotropina corionica (Beta-HCG) nel sangue e quindi stabilire la data del concepimento. Conosciamo meglio i sintomi della gravidanza più importanti che caratterizzano i primi mesi.

I sintomi della gravidanza nelle prime settimane possono essere così evidenti da far comprendere facilmente alla donna che diventerà mamma: per approfondirli, potete cliccare sull’articolo dedicato. Vi sono donne che infatti capiscono di aspettare un bambino prima ancora di effettuare il test di gravidanza, altre invece che possono fare più fatica a capire i sintomi classici del cambiamento fisico che interviene in seguito al concepimento: se volete sapere come capire di essere incinta senza fare il test, potete leggere il nostro approfondimento.

Scopriamo insieme tutto quello che una donna deve sapere, sia se è alla ricerca di un figlio ma anche se non lo è, per approfondire i segnali del corpo.

Perdite di sangue di inizio gravidanza

Il termine tecnico che indica l’assenza del ciclo si chiama amenorrea ed è anche il segno più importante e più palese che indica il concepimento. E’ importante però fare attenzione, perché quasi il 10% delle donne manifesta comunque delle perdite rosa a inizio gravidanza, che possono essere scambiate per mestruazioni, ma che invece sono causate dall’annidamento dell’embrione.
Se però le perdite di sangue sono frequenti e si associano a dolore pelvico, potrebbero essere il sintomo di un aborto spontaneo, evenienza che nel primo trimestre di gravidanza ha un’incidenza del 15%, o anche di una non completa adesione della placenta alla parete uterina, o ancora nei casi di gravidanza extrauterina. Vediamo, nel dettaglio, come si differenziano le perdite durante i primi mesi della gestazione.

Perdite di sangue nel primo mese gravidanza

Nelle prime settimane di gravidanza la donna può notare delle piccole perdite di sangue di colore scuro, quasi marroni, causate dall’impianto dell’embrione nell’utero, le cosiddette “perdite da impianto”.

Perdite di sangue del secondo mese gravidanza

Con l’avanzare della gravidanza si possono verificare altre piccole perdite ematiche dovute alla rottura dei capillari del collo dell’utero a causa di un’aumentata irrorazione, sanguinamento di minima entità che prende il nome di “spotting”.
Delle lievi perdite di sangue possono verificarsi anche nei giorni in cui si avrebbero dovute avere le mestruazioni poiché non vi è ancora un equilibrio ormonale che impedisca del tutto le perdite mensili.

Perdite ematiche del terzo mese gravidanza

Un piccolo sanguinamento potrebbe continuare a presentarsi anche durante il terzo mese di gravidanza, ma se le perdite fossero accompagnate da dolori addominali ed essere copiose è importante recarsi al pronto soccorso per escludere un’eventuale minaccia d’aborto, un distacco della placenta, un travaglio prematuro o una gravidanza extrauterina.

E’ da segnalare che potrebbero verificarsi delle lievi perdite di sangue anche in seguito ad un rapporto sessuale causate dalla presenza di maggiore quantità di sangue nella cervice che la rende più vulnerabile durante l’atto sessuale.

Perdite trasparenti in gravidanza

Durate la gravidanza gli ormoni possono provocare un aumento delle secrezioni vaginali con perdite trasparenti, acquose e inodori.
Queste perdite sono in genere normali e possono proseguire durante tutti i nove mesi, ma nel caso in cui dovessero diventare dense, di colore verde, giallo o bianco ed essere maleodoranti potrebbero essere il sintomo di un’infezione vaginale che va segnalata al medico curante per evitare problemi alla gestazione.

Dolori dei primi mesi di gravidanza

Nei primi mesi di gravidanza è possibile che possano comparire alcuni sintomi dolorosi localizzati sul basso ventre, dovuti ai cambiamenti che il corpo sta subendo. L’utero infatti si ingrossa facendo pressione sugli altri organi che devono quindi trovare una nuova posizione.

Dolori e pesantezza addominale

Durante la gravidanza qualche disturbo è normale, fra cui anche il dolore e la pesantezza addominale. Questi segnali non vanno però trascurati poichè all’inizio o occasionalmente non sono un problema, ma se costanti possono nascondere segnali più seri.
Ecco i tre casi più gravi:

  • Gravidanza ectopica o gravidanza extrauterina: sta a indicare che l’uovo fertilizzato si è impiantato fuori dall’utero. I dolori dovrebbero manifestarsi già dalla terza settimana.
  • Aborto spontaneo: spesso accade nei primi cinque mesi e si manifesta con perdite di sangue e dolore addominale intenso e che non accenna a diminuire.
  • Distacco della placenta: i sintomi sono variabili, comunque nella maggior parte dei casi può causare sanguinamenti e dolori all’utero o alla schiena.

Se si dovessero presentare sintomi quali forte dolore nella parte bassa della schiena, contrazioni e crampi all’addome, accompagnati da brividi, febbre, nausea e vomito, sanguinamento e dolore alla minzione, è importante contattare il medico curante quanto prima.

Dolori addominali al primo mese di gravidanza

I dolori addominali nel primo mese di gravidanza possono essere simili a quelli delle mestruazioni e possono essere causati da problematiche di vario genere, come la stitichezza. Ma se dovessero diventare fastidiosi e accompagnati da sanguinamento abbondante è bene rivolgersi al medico curante.

Dolori addominali al secondo mese di gravidanza

Nel secondo trimestre un dolore alla pancia può dipendere dai moti intestinali ma anche dall’inizio del cambiamento di conformazione dell’utero. Anche in questo caso, se il dolore dovesse diventare forte e accompagnarsi ad emoraggia è consigliabile avvisare il medico.

Dolori addominali al terzo mese di gravidanza

Alcune future mamme possono cominciare a sentire delle contrazioni lievi chiamate “Braxton-Hicks” già dal terzo mese di gravidanza. I dolori addominali possono invece dipendere, come nei mesi precedenti a stitichezza e all’aumento di grandezza dell’utero.
Le probabilità di una minaccia di aborto sono ancora alte, ne consegue che in presenza di contrazioni forti accompagnate da perdite di sangue vivo si debba ricorrere subito ad un consulto medico.

Sintomi dei primi mesi di gravidanza

Nei primi mesi di gravidanza la maggioranza delle future mamme sperimenta la comparsa di alcuni sintomi caratteristici, alcuni comuni anche al periodo premestruale.
In seguito al concepimento il corpo della donna si modifica per ospitare la nuova vita che cresce e si prepara ad affrontare tutte le trasformazioni a livello fisico, ormonale e psichico. Vediamo ora, mese per mese, i sintomi più comuni che si manifestano.

Primo mese di gravidanza

  • Ritardo delle mestruazioni: è il primo segnale dell’avvenuto concepimento, soprattutto per le donne con ciclo regolare.
  • Aumento temperatura basale: chi ha utilizzato il metodo della temperatura basale dal momento del concepimento potrà notare un lieve innalzamento della temperatura corporea.
  • Giramenti di testa: sono dovuti a cali di pressione, che in tutto il primo trimestre rimarrà fisiologicamente più bassa.
  • Perdite da impianto: quando l’ovulo è stato fecondato e si impianta nell’utero possono verificarsi dei lievi sanguinamenti.
  • Dolori addominali: quando l’ovulo fecondato si attacca alla parete dell’utero si possono avvertire dei piccoli crampi addominali.

Secondo mese di gravidanza

  • Stanchezza: come l’amenorrea, la stanchezza è un sintomo davvero molto comune. La donna in gravidanza potrebbe avvertire davvero molta sonnolenza ed essere così stanca da non riuscire a gestire al meglio gli impegni quotidiani.
  • Tensione al seno: prima del mestruo spesso si ha il seno un po’ dolorante. Questa cosa succede anche con la gravidanza ed è anche per questo che si può confondere il sintomo classico premestruale.
  • Sensibilità agli odori: la maggior parte delle future mamme diventano particolarmente sensibili agli odori percependone alcuni come sgradevoli.
  • Alterazione del gusto: la percezione di sapori amari e sgradevoli è causata dall’aumento del progesterone.
  • Aumento delle secrezioni vaginali: la leucorrea gravidica ha origina dalla cervice ed è una condizione assolutamente normale.
  • Stitichezza: l’aumento del progesterone limita l’attività dell’intestino, causando stitichezza.
  • Aumento della salivazione: conosciuta col termine medico di scialorrea gravidica, è causata dalle fluttuazioni ormonali che riducono la capacità di deglutizione e l’iperproduzione di saliva.
  • Mal di testa: l’aumento degli ormoni può causare frequenti emicranie.

Terzo mese di gravidanza

  • Nausee mattutine: la nausea, come la sensibilità agli odori, è un sintomo fastidioso che in genere continua fino al termine del terzo mese, ossia fino a quando la gonadotropina corionica umana (ormone Beta-HCG) aumenta (dalla 14esima settimana in poi i livelli rimarranno invece stabili fino alla fine della gravidanza).
  • Meteorismo e flatulenza: sintomi provocati dal gas nell’intestino che permane nelle anse intestinali e dall’indebolimento della flora batterica intestinale.
  • Vene evidenti sul seno: il maggior afflusso di sangue e la preparazione ad accogliere la produzione del latte rende maggiormente visibili le vene superficiali.
  • Capezzoli più scuri: i capezzoli e l’areola possono scurirsi sotto gli effetti degli ormoni ma anche del maggior afflusso di sangue.
  • Tubercoli di Montgomery ingrossati: le piccole ghiandole che si trovano sulle areole aumentano di dimensione.
  • Gengive arrossate e sanguinanti: il progesterone provoca una dilatazione dei capillari anche all’interno della bocca.
  • Umore instabile: gli sbalzi di umore sono comuni soprattutto nei primi mesi e possono portare anche a crisi di pianto immotivato.
  • Aumento dell’appetito: la gravidanza richiede forze e il corpo domanda l’impiego di più energia, ecco perché si tende a mangiare di più.
  • Aumento della minzione: la pancia comincia a crescere e il bisogno di urinare più frequentemente aumenta.
  • Pelle lucida e rosa: l’aumento degli ormoni aumenta a loro volta la produzione di olio nelle ghiandole facciali e anche l’irrorazione sanguigna, rendendo la pelle bella e luminosa.