Influenza suina, la regola delle 3L funziona sempre

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    Ci sono tradizioni che non si sbagliano mai, soprattutto quando si tratta di curare i bambini. Per combattere l’influenza che sia stagionale o suina c’è un metodo infallibile, quello delle tre L. Lo sostiene anche Andrea Vania, docente di Pediatria all`Università di Roma La Sapienza – Polo Pontino.

    Tre L sta per lana, letto e latte. “Sono le norme che i vecchi medici condotti consigliavano alle mamme apprensive alla prese con bambini influenzati – racconta Vania -, ma sono valide anche oggi”.

    Con “Letto” ovviamente si intende “riposo totale“. “Lana” invece indica la necessità di tenere il bambino al caldo e il “latte” è un consiglio generale: con la febbre è meglio bere molto. Assumere liquidi permette di non disidratarsi. Ovviamente non basta questo: sono tante le cure che un bambino richiede e nel caso di sintomi aggressivi, meglio farsi seguire dal pediatra.

    Come sempre un’altra indicazione è far evitare ai bimbi luoghi affollati o dove il virus può essere presente (per esempio i pronto soccorso). Si consiglia una convalescenza di 5 giorni che se arriva a 7 è ancora meglio.

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