Infanzia sempre più a rischio degrado in Italia. Allarme dell’Unicef

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    Infanzia sempre più a rischio degrado in Italia. Allarme dell’Unicef

    L’infanzia dorata dei bambini italiani di qualche decennio fa, sembra lontana anni luce. Il rischio di degrado è ormai talmente alto da aver costretto L’Unicef a lanciare un vero e proprio grido di allarme. Potrà sembrarvi eccessivo, ma in realtà, le condizioni di sofferenza in cui versano tante famiglie del nostro Paese, sta cominciando a compromettere seriamente la qualità della vita dei minori e a ridurre drasticamente le prospettive di miglioramento per il loro prossimo futuro. A segnalare il problema è proprio il presidente dell’Unicef Italia, Vincenzo Spadafora, durante il meeting dei volontari in corso a Firenze:

    “Negli ultimi anni, in Italia, rileviamo un aumento del degrado nelle condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti più che nei paesi in via di sviluppo. Sia in termini di povertà relativa sia per quanto riguarda gli investimenti pubblici. Ridurre i fondi ai comuni è stato un errore, di diritti dell’infanzia nel nostro paese sono per questo compromessi”. A proposito di soldi e investimenti mancati, spiega Spadafora a quali danni, una simile politica così poco attenta alle esigenze e ai problemi delle famiglie e dei minori, può condurre il Paese:

    “Si tratta di fatti oggettivi: questo governo ha tagliato la stragrande maggioranza dei fondi destinati ai comuni per le politiche per l’infanzia. Questo produce un calo dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un esempio? Il diritto all’istruzione pubblica è messo in discussione dalla recente riforma; il piano nazionale dell’infanzia è stato approvato, elenca principi ma non prevede mezzi economici adeguati, c’è uno stanziamento simbolico. E’ evidente che la prospettiva dell’aera dei diritti, delle politiche sociali, ed in particolare dei bambini, non è una priorità per il governo.

    (…) Ogni volta che proponiamo qualcosa ci viene detto: non abbiamo soldi. Così non si po’ andare avanti”. Senza contare che, a causa della crisi economica che ha colpito pesantemente tantissimi nuclei familiari, soprattutto nel sud Italia: “vedo un aumento delle famiglie a cui mancano i beni essenziali, a volte ai figli non viene garantito il cibo”, conclude Spadafora. Uno scenario fosco, che pensavamo di non dover mai più vedere (e neppure prefigurare) sul territorio del nostro Belpaese.