In Italia i pannolini sono più cari che in Europa: perché?

I prodotti per bambini in Italia costano circa il 30/40 percento in più che nel resto d'Europa. Per questo motivo il primo giugno parte un'interessante iniziativa che coinvolge tutte le farmacie comunali.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 22 maggio 2012

In Italia i pannolini sono più cari che in Europa: perché?

I pannolini in Italia costano cari e purtroppo non solo quelli. I prodotti per l’infanzia hanno prezzi davvero esagerati e pesano sul bilancio delle famiglie in modo consistente. In questo periodo di crisi, durante cui “fare economia” non è solo un modo per non sprecare denaro, ma una vera e propria necessità, è fondamentale trovare quanto prima delle politiche che siano d’aiuto ai genitori. Federconsumatori, proprio per questo motivo, ha deciso di fare due conti in tasca agli italiani, scoprendo che cambiare i pannolini a un bebè in Italia costa circa il 30-40% in più rispetto agli altri Paesi europei. Uno scandalo, di forse cui molti genitori si erano già accorti.

Quanto costa cambiare i pannolini?

Sono ovviamente dei dati medi, ma estremamente significativi. Stando alla stima elaborata da Federconsumatori, cambiare il pannolino al proprio bambino nel corso di un anno costa a una famiglia italiana circa mille euro contro i 600 delle famiglie francesi. Ovviamente questa non è l’unica spesa: ricordiamo che anche il latte in polvere oltreconfine ha un prezzo molto più conveniente. Questa tendenza causa due atteggiamenti: prima cosa i genitori meno abbienti decidono di ripiegare su prodotti scadenti pur di risparmiare (mettendo così a rischio anche la qualità di vita e la salute del loro pupo), quelli invece più moderni e forse con qualche soldino in più a fine mese, li vanno ad acquistare all’estero, magari in Svizzera o in Slovenia, o li ordinano online.

Perché questi prodotti costano di più?

In Italia i prodotti costano di più, anche se il produttore è il medesimo che vende anche nel resto d’Europa. Come mai? Questa situazione è stata verificata anche dall’Antitrust che ha parlato di “tendenza ingiustificata” (modo elegante per liquidare la questione senza prendere provvedimenti). Non esiste una spiegazione, anche se forse è opportuno parlare di speculazione. Chi desidera risparmiare come può fare? Sicuramente il mercato online sta aiutando moltissimo, così come le gitarelle del weekend al di là del confine. Per i pannolini, inoltre, è possibile usare quelli ecologici e lavabili, che non solo fanno bene al portafoglio, ma che possono anche aiutare l’ambiente.

Sconti sui prodotti per l’infanzia, l’iniziativa

Il ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, l’Associazione dei Comuni italiani (Anci) e la collaborazione di Assofarm, che riunisce le farmacie comunali, hanno firmato un accordo che potrebbe dare un po’ di respiro alle famiglie italiane, permettendo di scontare i prezzi di pannolini, latte in polvere, biberon e dei prodotti per l’infanzia del 30 percento nelle farmacie comunali italiane (1.600 in tutto), dal primo giugno. È una sorta di sperimentazione e quest’operazione durerà fino al 31 dicembre. A breve sarà elaborato un paniere su cui verrà applicato questo sconto. Ovviamente non finisce qui: si sta cercando di coinvolgere anche le farmacie private, grazie a Federfarma che riunisce circa 16 mila negozi.

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