Il tipo di parto determina i batteri del bambino

Sceglie se il parto naturale o il cesareo ha molta importanza non solo per la salute immediata di mamma e bambino, ma anche per determinare i batteri che andranno a vivere nel suo corpo

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 25 giugno 2010

Parto naturale o cesareo? Su questo le donne si dividono. Dovete sapere che il parto determina i batteri che andranno a vivere nel neonato e quindi per possibili infezioni. Proprio così. La scelta è quindi complessa: se ci sono problemi è ovvio che non ci siano delle alternative, ma nel caso subentri solo la paura del dolore prima di insistere perché venga eseguito un intervento chirurgico (il cesareo è proprio questo), bisognerebbe saperne di più. Questa scoperta è avvenuta a seguito di una ricerca di Elizabeth Costello della Stanford University e Maria Dominguez-Bello dell’Università di Porto Rico a San Juan.
Se il parto è naturale il bebè sarà ‘colonizzato’ da batteri simili a quelli presenti nel tratto vaginale della madre, se il parto è con taglio cesareo, invece, presenterà batteri diversi, alcuni potenzialmente pericolosi. Ecco quindi che improvvisamente quello che è considerato una manna da molte donne diventa pericoloso.

Il taglio cesareo, infatti, è associato in precedenti studi a maggiore suscettibilità a certe malattie, come le allergie o l’asma e, ovviamente con certe infezioni. Alcuni studi precedenti hanno mostrato che tutti noi abbiamo un corredo di microbi diverso da quello degli altri. È personale.

Infine, un dato sul cesareo: in Italia sono troppi, hanno superato il 39%. Dovrebbe essere un’alternativa di emergenza, non un intervento di routine.

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