Il rapporto tra genitori e figli dipende dall’ossitocina

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    Il rapporto tra genitori e figli dipende dall’ossitocina

    Il rapporto tra genitori e figli dipende dall’ossitocina, il neurotrasmettitore conosciuto anche come ormone del buonumore. Sembrerebbe che sia proprio quest’ormone a condizionare la memoria e a rafforzare i ricordi dell’infanzia legati alla mamma e al papà. A sostenerlo un gruppo di studiosi del Seaver Autism Center for Research and Treatment at Mount Sinai School of Medicine in un articolo pubblicato su Pnas. La mamma che ci preparava la merenda, la mamma durante le feste di Natale, le sgridate del papà o i giri in macchina con il babbo. Che siano belli o brutti, i nostri ricordi fanno parte di uno stesso cassettino della memoria.

    Per verificare questa tesi, 31 uomini adulti hanno accettato la somministrazione di ossitocina o placebo. Dopo 30 minuti, i ricercatori hanno valutato i ricordi che i partecipanti avevano delle cure somministrate loro dalla madre durante l’infanzia. È stato proprio qui che è emerso che i signori con un bel ricordo erano quelli che avevano assunto ossitocina.

    Mentre chi aveva preso il placebo avevo ricordi più annebbiati e meno positivi. Inoltre, hanno confermato un rapporto meno stretto e più ansioso. Se ne conclude che l’ossitocina può svolgere un ruolo chiave anche nell’attaccamento umano attraverso la modulazione di questi primi ricordi legati al rapporto materno.

    Jennifer Bartz, psichiatra del Mount Sinai School of Medicine e autore principale dello studio, ha infatti dichiarato: “Abbiamo scoperto che l’ossitocina intensifica la positività o la negatività dei ricordi pre-esistenti Crediamo che questa sostanza possa aiutare le persone a formare ricordi su importanti accadimenti e ad attribuire un valore d’incentivo a quelle stesse rimembranze”.